Lo sfogo:: "Troppi ragazzini girano armati"

Il quartiere San Rocco a Monza mostra miglioramenti nell'abitabilità ma problemi di sicurezza persistono, con preoccupazioni legate a baby gang e minori armati. Autorità e residenti sottolineano l'importanza dell'integrazione e della responsabilità familiare per affrontare la situazione.

Lo sfogo:: "Troppi ragazzini girano armati"

Lo sfogo:: "Troppi ragazzini girano armati"

Se sul fronte dell’abitabilità San Rocco oggi risulta essere un quartiere ben servito e vitale, a livello di sicurezza ancora qualche problema permane. "Ancora sulla sicurezza ci sono cose che non vanno" commenta Michele Sebastiano (foto), padre di Cristian, l’uomo che la mattina del 29 novembre 2020 è stato vittima di un brutale omicidio sotto i portici delle case Aler di via Fiume, per mano di due ragazzini di 14 e 15 anni. "Ancora oggi vedo pattuglie di polizia o carabinieri che arrivano per risse o altri problemi di sicurezza - dice con una punta di sconforto -. Più che altro ciò avviene qui alle case popolari e a Sant’Alessandro. La sera le donne non si sentono sicure ad uscire, specialmente dopo un certo orario, a meno che non siano accompagnate". "Oggi non ci sono più le bande come una volta, ci sono cani sciolti - prosegue Sebastiano -, ma il problema è che spesso sono armati e pericolosi. Ciò che mi impressiona è che tante volte sono minori, anche piccoli. Ai miei tempi non avveniva".

A vederla in maniera simile a lui il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzoni, residente nel quartiere. "La situazione rispetto a un po’ di anni fa è migliorata molto, ma si registra il preoccupante fenomeno delle baby gang - commenta -, composte da italiani e da immigrati che non sempre sono ben inseriti. Se non c’è un’integrazione fatta bene si possono innescare “guerre tra poveri“. Tuttavia non bisogna drammatizzare, queste sono situazioni che avvengono in tutte le città medie e grandi. La soluzione - conclude - non può che essere far vivere il quartiere: mantenere e incentivare i servizi, i negozi, fare cultura, responsabilizzare le famiglie a seguire i figli".

A.S.