Processo per l'uccisione in Congo dell'ambasciatore Luca Attanasio: ancora un rinvio

L'udienza preliminare spostata al prossimo 24 gennaio per l’indisponibilità di un giudice

L'ambasciatore Luca Attanasio è stato ucciso in Congo
L'ambasciatore Luca Attanasio è stato ucciso in Congo

Limbiate (Monza e Brianza)  – E’ stata rinviata ancora di un mese quella che, stamattina, avrebbe dovuto essere l’udienza preliminare decisiva per il processo sulla morte di Luca Attanasio.

Rinvio all’ultimo minuto per “indisponibilità del giudice”. Tutte le parti lo hanno appreso solo una volta raggiunto il Tribunale di piazzale Clodio, come ci ha spiegato Salvatore Attanasio, papà di Luca. Ora se ne riparlerà il 24 gennaio. “C’eravamo tutti, anche il funzionario del Ministero degli Esteri chiamato a spiegare le modalità con cui si concede l’immunità diplomatica, ma non ha potuto spiegarlo in udienza” -dice rammaricato Salvatore Attanasio.

Il processo deve ricostruire quanto accaduto il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’ambasciatore d’Italia Luca Attanasio, è stato ucciso in un agguato insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e al loro autista Mustapha Milambo. Alla sbarra ci sono due funzionari dell’Onu che però potrebbero vedersi riconosciuta l’immunità diplomatica.

Un precedente processo celebrato in Congo ha visto la condanna di sei persone considerate responsabili dell’agguato, che avrebbe avuto inizialmente lo scopo di rapire l’ambasciatore. Una tesi mai condivisa dai famigliari di Luca che sperano di ricostruire con il processo di Roma, altre responsabilità di queste tre morti che hanno ancora troppi interrogativi in sospeso.