BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Le luci? Un Faro nell’eccellenza: "Genio e tenacia i ferri del mestiere"

I 75 anni dell’azienda leader mondiale nelle lampade per le poltrone dei dentisti: "Una missione di famiglia"

Le luci? Un Faro nell’eccellenza: "Genio e tenacia i ferri del mestiere"

Le luci? Un Faro nell’eccellenza: "Genio e tenacia i ferri del mestiere"

Francesco Frigerio ha 19 anni e sta collaudando una lampada. Occhi sul pezzo, in tasca un diploma da ragioniere che gli è servito per entrare nella fabbrica fondata dal bisnonno, Osvaldo Favonio. "Sono qui da dodici mesi, mi metto sullo stesso piano dei colleghi. Non penso mai a chi sono", dice con un sorriso sincero il giovane rampollo. Gavetta per l’erede della Faro, quarta generazione che si affaccia nello stabilimento che ha segnato la storia di Ornago e che compie 75 anni. Leader mondiale nell’illuminazione delle poltrone per dentisti.

Una cavalcata dal Dopoguerra quando il patron, odontotecnico, ebbe l’intuizione di lanciarsi in un mercato inesplorato: la produzione di attrezzature per sé e per i colleghi. Cominciò tutto con il manipolo, il braccio che regge i ferri del mestiere e poi è diventato studio dell’illuminazione. Oggi, una missione portata avanti con passione e tenacia dalla nipote, Cristina Cesari. Ieri, lei i suoi 75 dipendenti hanno ricevuto la visita di Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, in tour fra le eccellenze del territorio: "Faro è un esempio con i suoi 44 brevetti e 700 clienti in 70 Paesi del mondo". Una strada in salita, però, anche per il colosso delle luci a led: "Nel 2023 c’è stata una contrazione, non chiuderemo l’anno con i 17,8 milioni di euro di fatturato del 2022", spiega la general manager. A frenare gli affari, "i tassi di interesse e gli odontoiatri che rimandano gli acquisti a tempi migliori. Vanno avanti con quello che hanno in attesa che qualcosa cambi". Tutto quello che esce dalle linee brianzole è stato testato dall’università, fra le collaborazioni più prestigiose e consolidate, ci sono quelle con Politecnico di Milano, Siena e l’ateneo di Padova.

"L’obiettivo è l’eccellenza per chi ci sceglie" e qui - spiegano con orgoglio - "non c’è dentista in Italia che non abbia una lampada Faro". Obiettivo portato avanti all’interno della fabbrica, "dove avviene l’intero ciclo di produzione, dalla progettazione all’assemblaggio, grazie a una rete corta di fornitori made in Italy", ancora Cesari. Una perla nel panorama lombardo, "la regione è all’avanguardia nell’innovazione e si conferma di gran lunga la prima in Italia e tra le più vivaci in Europa per numero di brevetti presentati allo European Patent Office – sottolinea Spada –: 1.547 le domande nel 2022, quasi il 31,8% del totale nazionale, con le tecnologie mediche tra i principali ambiti di sviluppo. Numeri che dimostrano che la nostra manifattura è molto avanzata, un primato che va sostenuto con risorse adeguate e azioni concrete. Per questo motivo è necessario stimolare gli investimenti privati attraverso il rilancio di Industria 5.0 per permettere alle nostre imprese di agganciare le transizioni digitale e ambientale, oltre a quella energetica. Tre sfide urgenti e fondamentali per la competitività del Paese".