Le lettere di Pasquino. Veleni sulle elezioni

Missive anonime in aula alla prima cittadina e ai consiglieri comunali di Solaro. Annunciano la discesa in campo fuori confine del “vicino” Dante Cattaneo.

Le lettere di Pasquino. Veleni sulle elezioni

Le lettere di Pasquino. Veleni sulle elezioni

Avvio con sorpresa per l’ultima seduta di consiglio comunale a Solaro, dove il presidente dell’assemblea, il sindaco e due consiglieri di minoranza si sono trovati sul banco una busta chiusa con francobollo e timbro postale e il nome del destinatario scritto a mano, con indirizzo fissato in via Mazzini, 60, sede del Comune.

All’interno un documento stampato e firmato Pasquino Diroma (forse alludendo alla celebre statua “parlante“ del Pasquino, che si trova a Roma), nel quale si fanno considerazioni contro quello che è oggi il più probabile candidato sindaco del centrodestra unito alle elezioni comunali del prossimo 9 giugno, ovvero Dante Cattaneo, ex primo cittadino e oggi vicesindaco di Ceriano Laghetto, comune confinante. Le lettere di Pasquino non sono una novità per Ceriano Laghetto, dove circolano da più di un paio d’anni, spedite a domicilio di un consistente numero di persone, che hanno a vario titolo ruoli ufficiali o coinvolgimenti diretti o indiretti nella vita politica locale. La novità di questa ennesima trovata di Pasquino è che ha deciso di varcare il confine e di irrompere in una sede istituzionale come è quella del consiglio comunale di Solaro, diventando, inevitabilmente, questione politica. "Ho consegnato le lettere ai destinatari in busta chiusa, poi ho aperto la mia copia", spiega Gianfranco Morelli, presidente del consiglio comunale di Solaro, espressione della maggioranza di centrosinistra. "Voglio prendere le distanze da questo scritto e dalle modalità con cui, attraverso questo, viene affrontata la battaglia politica. Mi auguro che l’imminente confronto elettorale avvenga su un piano di civiltà".

La sindaca Nilde Moretti conferma di essere tra i destinatari della missiva e spiega di averla derubricata a scherzo. "Mi è sembrato più che altro uno scherzo. I contenuti non erano molto seri. Sa un po’ di telenovela solarese e mi ha fatto sorridere. Per me rimane solo uno scherzo".

Il diretto interessato, Dante Cattaneo (Lega), non si scompone né si mostra sorpreso: "Avevo già visto quella lettera, perché ultimamente vengono recapitate in anteprima al mio avvocato, con qualche decina di giorni di anticipo rispetto alla diffusione su larga scala. Non so se sia una strategia per intimidirmi, ma sappiano che ha l’effetto opposto. Mi spiace che ci sia da parte di qualcuno, probabilmente più di uno, questo desiderio di alzare il livello dello scontro e il tentativo di avvelenare il confronto elettorale, ma io resto sereno e continuo la mia attività politica". Al momento però, non c’è ancora l’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco di Solaro per le elezioni di giugno, le stesse in cui si voterà anche per sindaco e consiglio comunale di Ceriano Laghetto.