REDAZIONE MONZA BRIANZA

L’agenda dei giudici. Stipendi e pignoramenti. Boom di carte bollate

Aumentano le cause di previdenza e lavoro e le esecuzioni per i beni mobili. In calo i procedimenti delle separazioni, stabili i contenziosi sugli errori medici.

Aumentano le cause di previdenza e lavoro e le esecuzioni per i beni mobili. In calo i procedimenti delle separazioni, stabili i contenziosi sugli errori medici.

Aumentano le cause di previdenza e lavoro e le esecuzioni per i beni mobili. In calo i procedimenti delle separazioni, stabili i contenziosi sugli errori medici.

Aumentano le cause previdenziali e di lavoro, soprattutto a causa di controversie nel settore della scuola per la cosiddetta Carta del docente e le esecuzioni per i beni mobili, mentre sono in lieve calo quelle per gli immobili e le separazioni tra coniugi. Fanno sempre da cartina di tornasole alla perdurante difficile situazione economica i dati sull’attività del Tribunale di Monza che emergono dalla relazione sull’ultimo anno giudiziario.

Per la sezione Lavoro si è registrato un aumento delle nuove iscrizioni dell’11,5%, con l’apertura di 2.904 procedimenti (di cui 2.578 di contenzioso ordinario in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociali) a fronte dei 2.619 procedimenti della precedente annualità (di cui 2.268 di contenzioso ordinario). "L’incremento si è registrato in particolare nelle controversie di pubblico impiego, a causa del massivo contenzioso scolastico relativo alla cosiddetta Carta del docente", spiega la presidente del Tribunale di Monza nella sua relazione.

Tra i procedimenti di contenzioso ordinario al primo posto emergono quelli per contratti bancari con 363 cause, poi gli appalti con 260 cause, la vendita di immobili con 228 cause, la responsabilità extracontrattuale con 168 cause, la vendita di cose mobili con 145 cause, i contratti atipici con 104 cause, la prestazione d’opera professionale con 98 cause, la lesione personale con 92 cause, i procedimenti per comunione di beni, condominio, impugnazione di delibere con 91 cause, quelli relativi all’assicurazione con 62 cause.

I procedimenti in materia di lavoro e previdenza riguardano soprattutto la retribuzione con 1.146 cause, l’ingiunzione di pagamento con 538 cause, l’accertamento tecnico obbligatorio con 328 cause, le controversie previdenziali con 163 cause, l’ingiunzione in materia previdenziale con 113 cause, i licenziamenti per giusta causa con 84 cause e i licenziamenti per giustificato motivo con 63 cause. "In materia bancaria, il contenzioso maggiormente controverso risulta incentrato sulla determinatezza degli interessi, sull’anatocismo nei piani di rimborso rateali dei finanziamenti, sull’applicazione della normativa anti usura e sulla nullità delle fideiussioni bancarie per contrasto con la normativa antitrust", si legge nella relazione sull’anno giudiziario.

Con riferimento al settore della responsabilità medica, non si evidenziano particolari variazioni: tra il 2021 e il 2024 sono pervenuti mediamente ogni anno tra 30 e 34 procedimenti in merito (ne risultano 12 fino a giugno 2024). Un dato in costante e progressivo è quello dei procedimenti per esecuzioni mobiliari, passati da 2.315 del 2021 a 3.368 del 2022, a 3.400 del 2023 a 3.649 del 2024. Risultano invece in calo i procedimenti per esecuzioni immobiliari, passati da 686 a 651, come in diminuzione sono quelli pendenti, passati da 1.946 a 1.654.

Infine il settore Famiglia e Persone, quello in cui le recenti riforme giudiziarie hanno avuto un impatto più significativo. Dall’esame dei dati statistici emerge che, rispetto all’annualità precedente, le sopravvenienze dei procedimenti in materia di famiglia, comprendendo tutte le cause riguardanti lo status delle persone, i procedimenti di separazione e divorzio, la regolamentazione dei figli nati fuori dal matrimonio e le modifiche di precedenti provvedimenti, hanno registrato un modesto decremento, essendo stati iscritti 2.717 nuovi procedimenti a fronte di 2.816 sopravvenienze dell’annualità precedente.

S.T.