La vita sul palcoscenico. Il Manzoni di Monza rialza il sipario fra prosa e comicità

Il cartellone inizia con “Perfetti sconosciuti“ ispirato al film di Genovese. La rassegna “Altri percorsi” toccherà alla voce delle donne. E ampio spazio agli eventi di beneficenza per le associazioni del territorio.

La vita sul palcoscenico. Il   Manzoni di Monza rialza il sipario fra prosa e comicità
La vita sul palcoscenico. Il Manzoni di Monza rialza il sipario fra prosa e comicità

Inizia il nuovo anno e il teatro Manzoni di Monza prosegue con la sua ricca stagione che contempera spettacoli di grande prosa alle pièce comiche e alle rappresentazioni delle (e per le) scuole e associazioni di volontariato. Con un’attenzione in più quest’anno rivolta alle donne. Apertasi il 10 novembre con “La vita davanti a sé” di Silvio Orlando, la stagione teatrale 2023/2024 è poi proseguita seguendo come fil rouge il tema del “teatro metafora della vita”, o meglio ancora del “meta-teatro” – cioè di un teatro che analizza se stesso e le intime dinamiche dell’animo umano – come ha precisato la direttrice artistica del Manzoni Paola Pedrazzini alla presentazione della stagione avvenuta il 13 ottobre scorso.

Il prossimo atteso spettacolo – facente parte della sezione “Grande prosa”, che in tutto quest’annata prevede 8 pièce – è “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, in programma dal 12 al 14 gennaio. Si tratta dell’adattamento teatrale dell’omonimo film di grande successo, una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi in una cena nella quale, leggendo per gioco i contenuti della messaggistica dei loro cellulari, scoprono segreti inaspettati tra di loro, di essere in realtà “perfetti sconosciuti” appunto. Il 19 gennaio sarà la volta di “Maschio caucasico irrisolto” di Antonio Ornano (primo dei 4 spettacoli di quest’anno per la sezione “Teatro comico”): lo spettacolo sarà un intenso flusso di coscienza in cui l’autore ricerca un equilibrio interiore tra scarsa autostima, notevole dose di cinismo, e il desiderio di essere amato. Oltre a “Grande prosa” e “Teatro comico”, le altre categorie che arricchiscono il programma del teatro comunale sono “Altri percorsi” (di 7 recite), ed “Eventi speciali”.

“Altri percorsi” è all’insegna di una sofisticata autorialità, con un filone al femminile che raccorda lo spettacolo “Oliva Denaro” di Ambra Angiolini dedicato a Franca Viola (il 2 marzo) ai “Muri” di Giulia Lazzarini con la storia toccante di una ricoverata manicomiale prima della legge Basaglia, a “La semplicità ingannata” di Marta Cuscunà, che riporta alla luce la voce di un gruppo di giovani donne del Cinquecento che lottarono contro le convenzioni sociali maschili. Per “Eventi speciali”, invece, dopo il successo di “Sei donne che hanno cambiato il mondo” di Gabriella Greison (su 6 grandi scienziate vittime di “cancel culture” in un mondo a prevalenza maschile), si attende il 17 e il 18 febbraio il musical “Cinderella”. Dieci, infine, sono gli spettacoli che dallo scorso ottobre e fino all’8 maggio saranno destinati alle scuole (dall’infanzia fino alla secondaria di secondo grado), di cui il prossimo, “Blue revolution” (il 17 gennaio, per le superiori), sarà un’analisi sociale sugli effetti nefasti del consumismo per l’ambiente, la società e anche l’economia. Tanti, come ogni anno, gli spettacoli di beneficenza, destinati a realtà di volontariato affermate nel territorio, come Aido Monza e Brianza, Lions Club Monza, La Meridiana, Lilt, la Silvia Tremolada.