GABRIELE BASSANI
Cronaca

La tragedia di Lello e Maria. Si indaga tra la cenere

Vigili del fuoco al lavoro nell’appartamento bruciato di corso Roma. Intanto la Procura ha disposto l’autopsia sui corpi di mamma e figlio.

La tragedia di Lello e Maria. Si indaga tra la cenere

e Stefania Totaro

Si fermano, guardano verso l’alto le due macchie nere sulla facciata rosa impreziosita dalle cornici bianche attorno alle finestre, poi abbassano il capo e proseguono. Sono in tanti, il giorno dopo, a dedicare un pensiero a Maria e Raffaele, madre e figlio, 82 e 52 anni, morti tragicamente mertedì mattina nel disastroso incendio all’interno della loro abitazione, in una porzione di cortile ristrutturata, che si affaccia su corso Roma. Una tragedia che ha scosso l’intera comunità e che lascia aperti ancora diversi interrogativi. Restano sconosciute le cause del rogo che si è scatenato nell’appartamento al primo piano provocando la morte della 82enne Maria Verdolino, costretta in sedia a rotelle e del figlio 52enne Raffaele Esposito che ha cercato di metterla in salvo. La Procura di Monza, coordinata da Claudio Gittardi, attende l’esito delle verifiche che stanno eseguendo i vigili del fuoco del Comando provinciale monzese per poi decidere se disporre un’apposita perizia che stabilisca cosa possa avere scatenato un incendio di così vaste dimensioni, che ha completamente distrutto l’intera abitazione.

La prima ipotesi è quella di un corto circuito, ma deve essere ancora confermata. Intanto la pm Sara Mantovani, magistrato di turno quando è avvenuta la tragedia, ha disposto l’autopsia sui corpi di mamma e figlio, la prima colpita da ustioni di secondo e terzo grado a volto, torace, addome e a un braccio e il secondo portato in ospedale già in arresto cardiaco. L’appartamento devastato dalle fiamme è sotto sequestro, inagibile anche quello al piano terra: i residenti del cortile sono ancora molto scossi per quanto accaduto. Ricordano soprattutto Lello, perché la mamma Maria, costretta sulla sedia a rotelle, si vedeva raramente. Gli altri due fratelli, Luigi e Annalisa, si davano il cambio per fornire assistenza all’anziana madre inferma, anche quando Lello doveva recarsi in ospedale per le sue terapie, accompagnato dai volontari della Croce Bianca di Cesano Maderno, tra i primi ad arrivare martedì mattina in emergenza con una delle ambulanze, in attesa che i vigili del fuoco aprissero un varco in sicurezza per poter assistere madre e figlio.