La polemica corre sul bus: "Brianza divisa alle gare"

Il Pd accusa la Provincia di avere dormito sull’affidamento del servizio. Nel mirino lo “spacchettamento“ in tre lotti del trasporto pubblico locale.

La polemica corre sul bus: "Brianza divisa alle gare"

In vista della messa in gara del servizio di trasporto la Brianza è stata divisa in tre

No a una Brianza divisa in 3 e no all’immobilismo sul futuro del servizio dei bus sul territorio. Il Pd si scaglia con forza contro lo spacchettamento del territorio previsto dall’Agenzia Tpl per l’assegnazione del prossimo appalto del trasporto pubblico locale: nella nuova gara per il servizio, infatti, la provincia brianzola sarà suddivisa in 3 lotti distinti di affidamento.

Una scelta che per il Pd rischia di penalizzare il territorio. Nel mirino "l’inerzia colpevole della destra brianzola, dannosa per i cittadini". I dem accusano il centrodestra, che guida la Provincia, di "dormita colossale" su una questione che tocca direttamente moltissimi abitanti, provocata da un disinteresse per il trasporto pubblico e da un’attenzione dedicata solo alla nuova autostrada Pedemontana. "Sul trasporto pubblico locale la Provincia è ferma al palo, con un’inerzia colpevole e dannosa per il territorio", attaccano il segretario provinciale Pd Lorenzo Sala e il consigliere provinciale del gruppo Brianza Rete Comune Vincenzo Di Paolo. I due additano "l’ennesima mancanza della Provincia e del centrodestra" per il silenzio davanti allo spacchettamento del territorio della Brianza in più lotti deciso dall’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino della città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. "La destra non ha una minima idea di come si debba pensare il sistema dei trasporti in Brianza – sottolinea Sala –. Ritengono il trasporto pubblico locale inutile ed evidentemente l’unica opera che merita attenzione è una nuova autostrada che cancella parchi e verde pubblico. Non è possibile che partano le procedure di gara senza un minimo intervento di condivisione e confronto con chi conosce i problemi e le necessità e che dovrebbe essere coinvolto nella definizione del servizio". "Era stata data la garanzia di un coinvolgimento dei Comuni, ma non si è saputo più nulla per tutti questi mesi", accusa Di Paolo.

Quello che i dem chiedono alla Provincia è di "attivarsi immediatamente per colmare questo ritardo, per fare in modo che il confronto con i sindaci non sia soltanto un passaggio formale, ma ci sia la possibilità concreta di incidere con proposte migliorative dei servizi".

"L’inerzia colpevole della destra brianzola – conclude Di Paolo – è dannosa per i cittadini, che hanno invece diritto a un servizio adeguato ed efficiente".