La nuova Provincia. Santambrogio giura e il Consiglio pensa a Pedemontana

Prime polemiche del centrosinistra nella seduta di insediamento "Il voto ci ha portato un presidente debole e una maggioranza forte".

La nuova Provincia. Santambrogio giura e il Consiglio pensa a Pedemontana

La nuova Provincia. Santambrogio giura e il Consiglio pensa a Pedemontana

Si prospetta già frizzante, sin dalla prima seduta di insediamento di giovedì, il Consiglio provinciale eletto domenica 3 marzo. Ai buoni auspici del rieletto presidente Luca Santambrogio fanno da controcanto le polemiche dell’opposizione che incalza. Santambrogio ha prestato giuramento davanti ai consiglieri neoeletti, dando loro il benvenuto e ringraziando tutti i sindaci e consiglieri comunali che hanno partecipato alle elezioni provinciali esprimendo il loro voto e mettendosi a disposizione del territorio.

Dopo le operazioni di convalida degli eletti, il presidente ha nominato il vicepresidente Claudio Rebosio, consigliere comunale a Limbiate, al secondo mandato in Provincia. Sui banchi siedono 9 consiglieri per la lista Centrodestra per la Brianza: Giuseppe Azzarello, Claudio Rebosio, Marina Romanò, Massimiliano Longo, Michele Santoro, Francesco Cirillo, Antonella Casati, Alessandro Rossini e Elisabetta Viganò. Sono 7 i consiglieri per BrianzaReteComune: Vincenzo Di Paolo, Alberto Rossi, Paola Bernasconi, Simone Sironi, Francesco Facciuto, Giorgio Garofalo e Concettina Monguzzi. Santambrogio ha ricordato di essere al suo quinto giuramento: uno da dipendente comunale, due da sindaco e due da presidente provinciale e ad oggi di aver maturato maggiore consapevolezza, essendosi misurato con temi di ampio respiro. Ma ha annunciato che farà il discorso programmatico a maggio, quindi i consiglieri Monguzzi e Garofalo hanno fatto pressing, facendo notare di aver avuto già pronto il programma da prima delle elezioni. Garofalo ha ricordato come Santambrogio sia presidente per uno scarto minimo dello 0,19% di voti ponderali, con quasi il 93% di affluenza "Il paradosso – fa notare Garofalo – è un presidente debole, proprio quando la maggioranza è solida (9 consiglieri contro i 7 della minoranza). La preoccupazione è legata ai temi urgenti. Il primo pensiero va a Pedemontana, penso soprattutto alle tratte B2 e C che presto saranno interessate dall’apertura dei cantieri. La Provincia può giocare un ruolo importante di casa dei comuni, aiutando tutti i sindaci a coordinarsi tra loro: sulle compensazioni potrebbe essere interessante affrontare i progetti in una ambito sovralocale. Vogliamo un cambio di rotta sulla tutela ambientale, questione determinante per la qualità della vita dei cittadini e per la loro salute".