La magia del presepe vivente. Il Bambinello nasce ad Agliate

Protagonista il piccolo Pietro con la mamma maestra e consigliera comunale e il papà trainer

La magia del presepe vivente. Il Bambinello nasce ad Agliate
La magia del presepe vivente. Il Bambinello nasce ad Agliate

La tradizione continua anche nella 48esima edizione del presepe vivente di Agliate, che nel pomeriggio di ieri ha richiamato tante persone per vedere i 300 figuranti, di cui tantissimi bambini, che hanno dato vita al miracolo riportando l’area attorno alla basilica all’anno zero: alla nascita di Gesù e del presepe.

Il tema di quest’anno era dedicato a San Francesco d’Assisi, con un frate davanti alla basilica che ne raccontava la storia.

Dalle 15 e fino alle 18, il parco attorno all’antico battistero e alla basilica intitolata ai Santi Pietro e Paolo, ha dato vita alle scene più caratteristiche della Natività, aperte dalla rievocazione del primo presepe vivente che venne realizzato nel 1223 da San Francesco a Greccio. La Sacra Famiglia è stata raffigurata da Valentina Messuti, consigliera comunale di maggioranza e insegnante alla scuola materna di Costa Lambro, da suo marito Simone Zaffaroni, personal trainer di 32 anni, e dal loro figlio primogenito Pietro, nato il 2 settembre scorso.

La sacra rappresentazione, promossa da Comunione e Liberazione e dalla Comunità pastorale, a 800 anni di distanza da quell’avvenimento, ha trasformato il presepe vivente in un inno al frate di Assisi con una breve rappresentazione teatrale messa in scena sul sagrato della basilica da attori professionisti. “Con gli occhi del corpo“ ha ripreso appunto una frase che San Francesco pronunciò all’amico, il nobile Giovanni Velita, proprio per inaugurare la tradizione della sacra rappresentazione. Tanti i visitatori che hanno fatto un lungo il percorso dal battistero della basilica alla grotta in più tappe: l’annunciazione e la visita di Maria ad Elisabetta; Erode e la strage degli innocenti; il censimento e i soldati romani; Maria e Giuseppe che cercano invano un posto per la notte ma vengono scacciati dalla locanda del villaggio; i mestieri della tradizione; gli artisti - tra cui quest’anno un intagliatore di presepi di legno - i pastori con le greggi; gli angeli che portano l’annuncio ai pastori; i re magi a cavallo; la natività e i canti del coro. Al termine del presepe vivente, alle 18 è stata celebrata la messa in basilica.