La lezione di nonno Aristide: "Meno capi, ma di qualità". Una tradizione che resiste

La nipote Caterina porta avanti il marchio d’abbigliamento Antognelli. L’augurio: "Che tutti ritrovino il piacere di venire in centro e scoprirne i negozi".

La lezione di nonno Aristide: "Meno capi, ma di qualità". Una tradizione che resiste
La lezione di nonno Aristide: "Meno capi, ma di qualità". Una tradizione che resiste

Dall’Arengario, inoltrandosi nel cuore della vecchia Monza, verso via Carlo Alberto, si gira a destra in una viuzza stretta dal sapore antico, dove sembra che il tempo si sia fermato.

Dopo pochi metri si incontrano le vetrine di Antognelli, il negozio di abbigliamento da donna, dal 1959.

"Abbiamo accolto con piacere la proposta di Luigi Casati, Laura Pozzi, Mary Simon Dotti e Matteo Perego, promotori del circuito denominato “Carlo Alberto district“, un lavoro a più mani per aggregare, addobbare, rendere più elegante e accogliente una via di Monza, all’insegna del bello e della solidarietà".

Così Caterina Melli, titolare di Antognelli, racconta l’iniziativa che da quattro promotori unisce, ad oggi 30 esercenti monzesi nel Carlo Alberto district, con l’intenzione di estendersi a tutta Monza, perché il bene e il bello sono contagiosi.

Come nella migliore tradizione brianzola, anche Antognelli è un’azienda familiare, avviata da Aristide Antognelli (classe 1903) nel 1959, con un primo punto vendita in via Buonarroti, poi via via arrivato in centro a Monza, prima con la nuova sede in via Vittorio Emanuele, vicino al Ponte dei leoni, per approdare poi in via Carlo Alberto.

Da padre, a figlia, a nipote la tradizione è continuata sull’imprinting originale: perseguire qualità e artigianalità, per una moda dal gusto aggiornato e trasversale, adatto a molti, che possa far fronte a esigenze e appuntamenti di tutte le ore e per tutte le stagioni. "Meglio meno capi, ma di qualità", diceva sempre nonno Aristide e la tradizione è continuata nel tempo.

Caterina Melli se lo ricorda e va a ricercare il made in Italy, i capi ancora lavorati a mano, da piccole aziende artigianali lombarde, quasi a chilometro zero, così come nelle grandi aziende della tradizione italiana, con cui si mantengono collaborazioni e fiducia ultradecennali.

Incontra le aziende a una a una e sceglie i suoi prodotti per originalità e eleganza. "È il modo di pensare che ha reso forte i marchi e la manifattura italiana nel mondo – conferma la signora Caterina –Questa è la nostra caratteristica. Certo non possiamo competere con i prezzi irrisori delle catene cinesi, ma crediamo che il servizio e la qualità siano le carte vincenti in ogni tempo". Caterina Melli racconta di clienti storici di Monza e della Brianza che la seguono da sempre: "Una signora fece da mio nonno il suo corredo di nozze e ancora torna e si fa consigliare e acquista da noi".

Per rendere più appetibile il centro di Monza e invogliare monzesi e brianzoli a riscoprirlo, Carlo Alberto district è nato con i suoi addobbi natalizi, le sue iniziative di solidarietà, l’albero di Natale in piazza San Pietro Martire e il suggestivo concerto di arpe diffuse sulla via dall’imbocco, venendo da piazza Citterio fino all’Arengario.

Per questo lancia un appello a tutti i monzesi e brianzoli la titolare di Antognelli: "Ci auguriamo che tutti tornino in centro, ritrovino il piacere di una passeggiata, per riscoprire i nostri negozi che nulla hanno a che vedere con gli acquisti su Amazon e presso le grandi catene online. Noi ce la mettiamo tutta per abbellire la città, nella speranza che chi vive il territorio se ne riappropri e ci sostenga".