La cassaforte dell’oro blu. Dai rubinetti al design vent’anni di BrianzAcque

L’azienda gestisce il servizio idrico nei 55 comuni della provincia. I progetti di ammodernamento della rete e i piani di economia circolare.

La cassaforte dell’oro blu. Dai rubinetti al design vent’anni di BrianzAcque

La cassaforte dell’oro blu. Dai rubinetti al design vent’anni di BrianzAcque

BrianzAcque compie vent’anni. E in Villa Reale racconta “La sensibile magia dell’acqua“: due giorni (ieri e oggi) dedicati all’importanza dell’acqua anche nel design, nell’architettuta, nella ristrutturazione di grandi alberghi, nella moda, nello sport e nell’arte. Parola d’ordine: economia circolare e risparmio. La scaletta prevede momenti di confronto tra istituzioni, mondo accademico, dell’imprenditoria e delle professioni con ospiti dei diversi settori che hanno storie da condividere. Elia Vismara, presidente Assobagno-FederlegnoArredo (Ceo di Vismara Vetro srl) e i colleghi del settore hanno sottolineato come gli accessori per il bagno debbano essere sempre più facili da usare, da manutenere e da riciclare a secco, per evitare spreco d’acqua in tempo di periodi di siccità sempre più frequenti. Antonio Minotti, direttore generale di Vefer (Lissone), azienda produttrice di poliuretano espanso flessibile, la gommapiuma per le imbottiture, riesce a riciclare il prodotto usato, in un’ottica di economia circolare. Tanti gli architetti brianzoli del settore hospitality che creano in giro per l’Italia alberghi sempre più lussuosi, ma attenti agli sprechi di acqua.

In questa direzione vanno i progetti di BrianzAcque per i prossimi anni. In tutta la provincia. Con quasi un milione e mezzo di euro, oltre due chilometri e mezzo di rete dell’acquedotto saranno rinnovati ad Albiate in 15 mesi di lavori: sono solo l’ultimo, piccolo, pezzo del maxi progetto da 60 milioni - di cui quasi 50 finanziati dal Pnrr - per la riduzione delle perdite idriche e la digitalizzazione degli acquedotti di 21 comuni della Brianza. I cantieri hanno preso il via a inizio mese, coinvolgendo dieci strade oltre ad una piazza, dove sostituire le condotte vecchie e ammalorate, per ridurre le perdite d’acqua e incrementare l’affidabilità del sistema acquedottistico. Si stima il recupero di una perdita idrica di 67 metri cubi al giorno, 24.450 in un anno. L’attuazione del progetto di riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti di distribuzione dell’acqua nei sistemi di acquedotto interconnessi prevede un ulteriore intervento riguardante sempre la sostituzioni di tratte d’acquedotto pubblico. Tra fine 2024 e l’inizio del 2025 BrianzAcque aprirà un secondo step di intervento con cantieri che riguarderanno la zona Centro ed Est di Albiate.

Ma il progetto “La sensibile magia dell’acqua“ si è tradotto anche in un libro firmato da Alessia Galimberti, volto a esaltare il rapporto di BrianzAcque con il territorio, raccogliendo i pensieri dei sindaci della Brianza. Il volume sarà disponibile sul sito www.brianzacque.it. "Vent’anni di futuro è qualcosa di più di uno slogan – sottolinea Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di BrianzAcque –. È il nostro modo di interpretare una storia fatta di apertura all’innovazione, al confronto con mondi diversi e all’ascolto dei cittadini e degli amministratori. Abbiamo mantenuto la promessa di qualche mese fa e lanciato un percorso multicanale e senza confini, come lo è l’acqua e la nostra azienda". Un’azienda pubblica partecipata e controllata dai 55 Comuni della Brianza che gestisce 3mila chilometri di rete idrica e altrettanti di fognatura, al servizio di oltre 860mila abitanti.