La Struttura di Elettrofisiologia Interventistica di Monza è stata cooadiuvata dai collegh
La Struttura di Elettrofisiologia Interventistica di Monza è stata cooadiuvata dai collegh

Monza, 19 dicembre 2019 - All’Ospedale San Gerardo di Monza, il laser incontra l’ipnosi (per il controllo del dolore) nella cura delle malattie cardiache. Si sono svolti mercoledì i primi due interventi al mondo di ablazione con energia laser, combinati con la tecnica di induzione ipnotica a scopo analgesico. L’ablazione è l’intervento per curare la fibrillazione atriale (FA), isolando le vene polmonari (vasi che mettono in comunicazione l’atrio sinistro del cuore con i polmoni). La Struttura di Elettrofisiologia Interventistica della ASST di Monza attualmente esegue le procedure ablative della FA con diversi metodi, scelti in base al paziente e alle sue caratteristiche anatomiche.

L’ultima di queste metodiche utilizza una energia laser con la combinazione di un endoscopio che permette la perfetta visualizzazione della vena polmonare. Il tutto portato all’interno del cuore attraverso le vene dell’inguine con un pallone gonfiato ad acqua. Tale procedura è l’unica possibilità di cura per questa complessa aritmia. Gli strumenti che si utilizzano sono in continua evoluzione e la ricerca offre energie ed elettrocateteri sempre più evoluti, per rendere l’isolamento delle vene polmonari sempre più sicuro. Il San Gerardo è il quarto centro nel mondo a utilizzare il “Cardiofocus laser baloon” con movimento robotico e il primo in Italia. In più, si applica una tecnica ipnotica per l’analgesia del paziente che permette la conduzione della procedura, garantendo l’immobilità del paziente lungo tutto il trattamento, riducendo il dolore, limitando al minimo e talvolta abolendo l’uso di farmaci. L’innovazione nasce dal gemellaggio tra la struttura di Elettrofisiologia interventistica del San Gerardo e l’ospedale di Asti. A Monza ha portato a termine con successo le prime due procedure combinate di laser e ipnosi il dottor Giovanni Rovaris, coadiuvato dal dottor Marco Scaglione dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

«È un bell’esempio di cooperazione sanitaria - commenta il dottor Scaglione - Sono felice di condividere la tecnica dell’ipnosi che per noi ora è routine". "Per noi questo è un momento di nascita di una tecnica - gli fa eco il dottor Rovaris - che ci auguriamo possa essere utile nella conduzione dei trattamenti ablativi, garantendo il massimo beneficio al paziente in termini di efficacia, sicurezza e gestione del dolore". "Ho chiesto al dottor Scaglione di venire a trovarci per iniziare anche a Monza questa metodica - sottolinea il Direttore Generale Mario Alparone - e che consente di effettuare interventi di Elettrofisiologia, aumentando la sicurezza clinica e diminuendo la necessità di utilizzare l’anestesia, con sorprendenti risultati sui pazienti".