Il tour dei talenti aziendali. Alfa Laval dà l’esempio

Tappa nel centro servizi modello delle società di consulenza Auxiell ed Euxilia. Obiettivo diffondere una nuova cultura sulla gestione del personale.

Il tour dei talenti aziendali. Alfa Laval dà l’esempio

Il tour dei talenti aziendali. Alfa Laval dà l’esempio

Roadshow dei talenti all’Alfa Laval con Auxiell e Euxilia: il tour in tutto il Paese "per diffondere una nuova cultura sulla gestione del personale" ha fatto tappa anche in Brianza. Lo storico fornitore svedese di componenti per i settori energia, navale, e food & water, nato più di 100 anni fa con 9 sedi e 700 dipendenti, "è un esempio".

Protagonista il service centre, a Monza, centro di assistenza per il ricondizionamento di decanter e separatori per il Sud Europa, ideato per ridurre del 20% i tempi di consegna. E sostenibile: tutte le riparazioni vengono portate a termine all’interno, limitando i trasporti, mentre gli imballaggi sono biodegradabili. Un’area modello di 1.300 metri quadrati con 11 diverse stazioni di lavoro e addetti altamente specializzati. Il focus serve a imparare a fare la differenza e a ottenere il massimo risultato. "Scopi che non si possono raggiungere se non si lavora su processi e addetti", spiega Riccardo Pavanato, ceo di Auxiell, il coach del manifatturiero. "Un settore che non è sempre sensibile a questi temi". Ma non nei casi aziendali scelti per invertire la rotta da Nord a Sud, e la multinazionale di via Pusiano vanta un impegno consolidato in questa direzione, essenziale oggi per attrarre figure di profilo. "Perché ne riconosce il valore come come motore principale del proprio successo e perché si impegna a creare un ambiente inclusivo e stimolante promuovendo lo sviluppo professionale e individuale attraverso programmi di formazione continua". Le sue linee sono state anche al centro del Tech tour di Assolombarda, che ha aperto le porte delle più importanti imprese della provincia agli studenti sempre con l’intento di prenotare futuri specialisti. Quella dei dipendenti è la partita di oggi. "Rafforzare il loro benessere significa ridurre le criticità e garantire continuità alla produzione", sottolineano organizzatori e ospiti. Non bastasse l’elemento economico a convincere dell’utilità di politiche aziendali che mettono il lavoratore al centro, ci sono i dati delle ricerche di Great Place To Work, società che analizza fabbriche e uffici attraverso le opinioni dei collaboratori dai quali emerge che gli operai sono la categoria più trascurata, pur rappresentando il 15-16% dell’intero panorama professionale "e, soprattutto dopo il Covid, le tute blu vivono una vita molto diversa da quella dei colletti bianchi che hanno potuto godere dello smart working e di altre modalità di lavoro flessibili".