Il tocco magico di Remida. Gioielli da Monza alle capitali del lusso

Partito 45 anni fa dalla Brianza, Marco Tornaghi ha poi aperto altre attività. Oggi le sue vetrine luccicano a Forte dei Marmi, St. Moritz e Zurigo.

Il tocco magico di Remida. Gioielli da Monza alle capitali del lusso
Il tocco magico di Remida. Gioielli da Monza alle capitali del lusso

A metà di via Carlo Alberto, passeggiando si rimane colpiti dall’appariscente vista di tre ampie e lucentissime vetrine: sono quelle della gioielleria Remida Tornaghi e sono solite richiamare lo sguardo per i raffinati gioielli che ne arricchiscono i pannelli esposti. Remida Tornaghi è un’attività presente oramai da 33 anni nella via del lusso monzese (dal 1990), che diventano 45 se si considera la presenza in città, in quanto prima la rinomata gioielleria era in via Vittorio Emanuele II.

"Abbiamo cambiato e siamo passati in via Carlo Alberto nel ’90 perché allora il negozio era troppo piccolo, in virtù anche della grande affluenza di clientela che avevamo allora come adesso – spiega il fondatore (insieme con la moglie) e titolare dell’attività Marco Tornaghi – Qui invece l’immobile è di nostra proprietà, non siamo ospiti: 450 metri quadrati che fanno della nostra gioielleria un luogo in cui poter trovare un’offerta davvero ampia e nutrita, secondo i propri gusti".

Il prodotto, già alla vista, si mostra per la sua grande qualità e ricercatezza. "I gioielli che vendiamo sono quelli che facciamo produrre noi – spiega il titolare –. Abbiamo cinque laboratori a Valenza che lavorano per noi, più uno interno a Monza nel nostro seminterrato. Lavoriamo solo l’oro come metallo e lo abbiniamo alle pietre preziose. Ogni modello è unico e sofisticato. Solo qui a Monza siamo anche rivenditori Pomellato, nelle nostre altre tre gioiellerie invece ci sono solo prodotti nostri".

Sì, perché Remida Tornaghi, partita quasi mezzo secolo fa dal capoluogo brianzolo, ha poi aperto altre tre attività, in ordine a Forte dei Marmi, St. Moritz e Zurigo.

"Abbiamo una clientela proveniente da tutto il mondo – dice con una punta di soddisfazione Tornaghi –. Soprattutto in Svizzera acquistano da noi arabi, americani, cinesi. Ma anche Monza, nonostante non ci siano più i grandi ricchi italiani di un tempo, resta un mercato molto soddisfacente. Di noi vengono apprezzate la qualità e l’unicità dei prodotti. Oramai sono molto poche le gioiellerie indipendenti, che producono e propongono il loro punto di vista – prosegue – C’è in noi lo spirito artigianale italiano".

E sul tipo di clientela: "La clientela è in realtà variegata, considerando che i nostri prezzi vanno dai 500 euro agli oltre 300mila. È chiaro che per i gioielli più costosi bisogna essere facoltosi. Il range di età è in particolare quello da 45 a 65 anni, e qui a Monza vengono da tutta la Brianza e anche da Milano". La gioielleria ha di recente deciso di prendere parte al Carlo Alberto District, con lo spirito di chi crede nell’importanza di creare un contesto commerciale coeso: "Ci sembra un’ottima iniziativa, partita col piede giusto – conclude il titolare – Bisogna farsi sponda l’un l’altro e creare un contesto unitario di via. Via Carlo Alberto è la via più bella di Monza: in larga parte è rimasta com’era a fine ‘800, simpatica, pittoresca, elegante. Anche commercialmente dev’essere esclusiva".