STEFANIA TOTARO
Cronaca

Il terrore dei servizi sociali Chiesto il rinvio a giudizio

Perseguitava e aggrediva le impiegate dopo che gli erano stati tolti i figli. Gli era stato imposto anche il divieto di avvicinarsi alla sua ex compagna.

Il terrore dei servizi sociali  Chiesto il rinvio a giudizio

Il terrore dei servizi sociali Chiesto il rinvio a giudizio

di Stefania Totaro

Alla sbarra il ‘terrore’ delle assistenti sociali e ancora prima dei suoi familiari. La Procura di Monza ha chiesto il rinvio a giudizio per il 36enne di Carate Brianza che a dicembre era stato oggetto di un provvedimento cautelare per avere perseguitato e aggredito quattro impiegate dei servizi sociali del Comune, che ora intendono costituirsi parti civili al processo con il rito abbreviato fissato per il 21 novembre. Una settimana prima il 36enne è chiamato invece a rispondere dei presunti maltrattamenti in famiglia. Finora l’uomo, con svariati precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, destinatario di un provvedimento provvisorio del Tribunale dei Minorenni di Milano con il quale veniva disposto l’allontanamento dei propri 4 figli minori e della compagna dalla casa familiare e pure del divieto di avvicinamento agli uffici dei servizi sociali di Carate e alle operatrici dell’Area Minori e Famiglie, se l’è cavata con la messa alla prova per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Durante una perquisizione a casa ha tentato di ostacolare i militari e poi di aggredirli. Posto agli arresti domiciliari, al processo per direttissima la pubblica accusa aveva chiesto la misura cautelare del carcere. La difesa si era opposta sostenendo che il 36enne avrebbe perso la casa comunale dove vive. Alla fine ha ottenuto un anno e due mesi di messa alla prova, ad aiutare Legambiente, ma dovrà pagare anche un risarcimento di 100 euro ciascuno ai quattro carabinieri aggrediti.