DARIO CRIPPA
Cronaca

Il ritorno a casa di Ilaria Salis. L’amica del cuore: “Ero tornata da Zurigo per votarla, sono orgogliosa di lei”

Serena Psoroulas, compagna di studi e ricercatrice in Svizzera: "È stata sempre battagliera sin da piccola, ho fatto tante manifestazioni al suo fianco ma non le ho mai visto compiere atti di violenza”

Il ritorno a casa di Ilaria. L’amica del cuore:: "Ha già il mio regalo domani compie 40 anni"

Il ritorno a casa di Ilaria. L’amica del cuore:: "Ha già il mio regalo domani compie 40 anni"

Monza – "Sono in attesa, il biglietto è già pronto, appena saprò che è a casa salto su un treno e vado a trovarla". Bene, Serena Psoroulas può partire. Ilaria Salis è arrivata ieri alle 19.17 a Monza in auto col papà. Parla la ricercatrice di Fisica all’Università di Zurigo che non l’aveva mai abbandonata. La migliore amica di Ilaria sin da bambina, da ragazzine la passione per la ginnastica artistica alla Forti e Liberi di Monza, al liceo classico Zucchi compagne di classe. Assieme a fare i compiti, unite anche quando muovevano i primi passi nei centri sociali. C’era grande fermento a Monza ieri. Il gruppo di ex liceali che si è ritrovato a sostenere, raccogliere firme in questi mesi sta già organizzando la festa. Oggi sono avvocati, scienziati, politici, professionisti, docenti, ma da ragazzi erano compagni di scuola della “piccola” di statura ma sempre battagliera Ilaria Salis.

"Ho già chiesto a mio marito di tenere i bambini, se la caverà, mi ha assicurato subito: ci mancherebbe" dice ancora Serena.

Ha già anche un regalo per il quarantesimo compleanno di Ilaria, domani: "L’ho lasciato a suo papà per quando tornerà. Ovviamente non posso dire cos’è o le rovino la sorpresa, è un piccolo pensiero".

È stata dura in questi mesi, oltre che per Ilaria anche per chi le vuole bene.

"La prima svolta è stata quando ho saputo che le avevano concesso gli arresti domiciliari, non ci credevo più, glieli avevano già respinti tre volte, non potevo essere ottimista. Una notizia che mi ha preso di sorpresa, ho sentito subito i suoi genitori…".

E Ilaria?

"Quando ho scoperto che non aveva grosse restrizioni da parte del giudice e che potevo telefonarle ho deciso comunque di lasciarla tranquilla. Era uno choc anche per lei tornare alla vita normale dopo tutto quel tempo in cella, e anche se non si trovava più dietro le sbarre era in un una casa non sua, con oggetti che non conosceva e ho preferito lasciarla tranquilla, ma abbiamo cominciato a scambiarci messaggi al telefonino con WhatsApp".

Il primo?

"Le ho solo detto: ‘Ti voglio bene’. E lei mi ha risposto allo stesso modo, sembravamo due bambine delle elementari"..

Scambi quasi quotidiani.

"Le ho mandato anche le foto della macchina con cui stavo tornando dalla Svizzera apposta per andarla a votare alle elezioni europee… insieme a mio marito: vivo da anni in Svizzera ma non potevo perdermi quelle elezioni per nulla al mondo, ho fatto anche campagna di convincimento fra i miei famigliari. Siamo venuti apposta a Milano, anche se all’inizio abbiamo sbagliato seggio ma ce l’abbiamo fatta".

C’era timore che non ce la facesse...

"... ma quando ho letto la notizia al cellulare sul tram a Zurigo ho cominciato a piangere mentre gli altri passeggeri mi guardavano stupiti… è stato un po’ imbarazzante, ma ne valeva la pena. Le ho subito scritto che ero orgogliosa di lei, ma ho anche aggiunto: adesso riposati".

Ora la politica.

"Sono certa che farà bene anche in questo suo nuovo incarico, è sempre stata una persona molto seria!".

A Budapest deve rispondere di accuse pesanti.

“Assurde, ho fatto tante manifestazioni al suo fianco. Era sempre la prima a buttarsi ma non le ho mai visto commettere un atto di violenza… in cinque mesi di processo le accuse contro di lei non sono ancora state prodotte, i testimoni non l’hanno nemmeno riconosciuta".

Però Ilaria era lì...

"Ma è un processo inaccettabile per come è condotto, speravamo tutti, suo padre per primo, di avere finalmente l’occasione di vedere le accuse per potersi difendere, eppure ancora non è stato prodotto nulla, le hanno mandato un file pesantissimo di filmati che non riusciva nemmeno a scaricare col computer del carcere: è trattata come una pericolosa criminale senza prove, è tutto molto frustrante, specialmente in Europa. Comunque sono orgogliosa di lei, so che prenderà la sua elezione con il massimo impegno e si batterà per i diritti di tutti".

L’hanno anche accusata di vivere in una casa occupata.

"C’era da aspettarsi che cercassero di screditarla".