Il Manzoni si rifà il look. Camerini, caldaia e luci:: "Inizia una nuova stagione"

Il vicesindaco: "L’età del teatro ha reso necessari interventi urgenti". Valgono 320mila euro. La proposta di Italia Viva: gestione pubblico-privato.

Il Manzoni si rifà il look. Camerini, caldaia e luci:: "Inizia una nuova stagione"

Il Manzoni si rifà il look. Camerini, caldaia e luci:: "Inizia una nuova stagione"

Da tempo ormai il teatro Manzoni vive uno stato di deterioramento per cui avrebbe bisogno di una messa a nuovo, ma da quest’anno qualcosa comincerà a migliorare. Grazie a un investimento di 70mila euro nel 2023, e di 250mila euro appena messi a bilancio per il ‘24 (in tutto quindi 320 mila euro), l’Amministrazione comunale metterà a restauro una significativa parte degli interni del teatro, in particolare, dopo gli interventi già effettuati su platea e alcuni camerini, si completeranno questi ultimi e si interverrà su poltroncine, lampade, proiettori, sicurezza, caldaia e porta a vetri d’ingresso. "La vetustà del teatro fa sì che si siano resi necessari questi interventi urgenti - commenta l’assessore al Patrimonio e vicesindaco Egidio Longoni -. Se ne occuperà l’azienda speciale Borsa e partiranno alla fine della stagione teatrale in corso, tra maggio e giugno.

È ancora impossibile però prevederne la durata". Settimana scorsa, con un comunicato, Italia Viva di Monza ha avanzato delle proposte sul teatro, raccogliendo lamentele che parte del pubblico esprime da tempo.

"Andrebbe rivoluzionata radicalmente la gestione di questa importante istituzione culturale - scrive Bruno Tarallo, presidente di Italia Viva Monza -. Sarebbe necessaria una collaborazione pubblico-privato che miri a conseguire un rapido e sostanziale investimento per la completa ristrutturazione del teatro, rendendolo idoneo ad ospitare spettacoli e balletti di alto livello. È essenziale ampliare sia la capacità della platea che le dimensioni del palco, e, affidando la gestione ad esperti, consentire di sviluppare un ricco e variegato programma che animi il Manzoni per più di 150 giornate all’anno. Inoltre - prosegue -, è necessario creare una compagnia teatrale stabile, capace di produrre spettacoli originali, e la riapertura del bar Manzoni, trasformandolo in un punto di incontro culturale continuativo". "Prendiamo in considerazione le proposte di Italia Viva - replica il vicesindaco -. Una gestione mista pubblico-privato potrebbe essere una delle soluzioni. In questo momento la gestione è a capo della Borsa e dobbiamo confrontarci con loro. Altre soluzioni potrebbero essere la creazione di una fondazione, o l’affidamento diretto a una società. Sono tutte ipotesi che valuteremo". "Siamo consapevoli dei limiti strutturali del Manzoni, nato non come teatro ma come cinema - commenta l’assessora alla Cultura Arianna Bettin -. Intanto stiamo provvedendo con gli interventi urgenti. È chiaro che prima o poi si renderà necessario un restauro importante, per renderlo adeguato a ospitare meglio i contenuti di alto livello, ma per fare questo servono molte risorse".