
Il futuro scende in pista Un Gran premio senza piloti supercar e auto con la spina
di Marco Galvani
Monoposto senza pilota. A guida autonoma. Concentrato di tecnologia e intelligenza artificiale frutto della ricerca spinta di università di tutto il mondo. Si sfideranno a Monza, nel nome di una partnership tra il Milano Monza Motor Show (MIMO) e Indy Autonomous Challenge. Appuntamento il 18 giugno, gran finale del salone internazionale dell’auto che accenderà i motori il 16 all’autodromo, ma con un hub espositivo anche in piazza Duomo a Milano (dove il 16 giugno passerà la carovana della 1000 Miglia e il giorno seguente i modelli per la celebrazione dei 120 anni di Ac Milano). L’edizione dinamica del Motor Show si concluderà con la prima gara in Europa tra Dallara AV-21 guidate da un software di controllo che, grazie ai sensori, ai supercomputer e agli altri hardware montati, permette alla vettura di guidare in piena autonomia. Sarà una doppia sfida per i team e le loro monoposto, fino a oggi impegnate in gare di guida autonoma nell’ovale della pista negli Stati Uniti, dove era possibile raggiungere velocità di 250 kmh, ma a Monza chiamate a misurarsi anche con curve e staccate.
Ma il MIMO 2023 sarà anche la vetrina per oltre 40 case automobilistiche e motociclistiche tra paddock, box, Anello dell’alta velocità e pista della Formula 1. I visitatori potranno provare gli ultimi modelli in un circuito test drive di 4 chilometri che prevede un passaggio sulle Sopraelevate e con chicane che permettono di simulare le diverse condizioni di utilizzo dell’auto e mettere alla prova sterzo e sospensioni. Si comincerà con una parata dei rappresentanti delle case automobilistiche che, al volante delle proprie novità, percorreranno un tracciato di 10 chilometri tra la pista della F1 e l’Anello dell’alta velocità. E a seguire verrà celebrata la Monzanapolis, l’unione dei due circuiti avvenuta per l’ultima volta nel 1961, con collezionisti di Ferrari, Maserati, Lamborghini, McLaren, Bentley, Dallara, Porsche e Lotus. Passato, presente, ma anche futuro. Non solo con la tecnologia spinta delle monoposto senza pilota, ma anche con un focus sulle auto elettriche e ibride plug-in, accanto a hypercar, supercar, classiche di pregio e prototipi.
"Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente il Milano Monza Motor Show che quest’anno si presenta ancora più ricco e denso di novità tecnologiche e di mercato – la soddisfazione di Carlo Abbà, assessore alle Attività produttive di Monza –. Di questo vogliamo ringraziare, oltre agli organizzatori, anche l’Automobile club di Milano e l’Autodromo, testimoniando sempre di più la comune volontà e obiettivo di valorizzazione della nostra città. Vogliamo cogliere l’occasione per presentare a tutti i numerosi visitatori che verranno al MIMO le bellezze di Monza tra cui Villa Reale, il museo del Duomo con la Corona Ferrea e il centro storico". Stesso obiettivo del Comune di Milano, che anche quest’anno ha deciso di "puntare sulla capacità attrattiva del capoluogo e sul suo influsso positivo sul territorio circostante in termini turistici", le parole di Martina Riva, assessora milanese a Sport, turismo e politiche giovanili. A fare da trait d’unione tra le due città, ci penserà l’Automobile club di Milano: "Saremo anche la connessione tra il passato - rappresentato dalle vetture più iconiche della storia dell’automobilismo che sfileranno sulla pista dell’autodromo di Monza - il presente e il futuro grazie ai modelli esposti, massima espressione di tecnologia, sicurezza, sostenibilità, comfort, design e prestazioni – l’impegno del presidente Geronimo La Russa –. Com’è già avvenuto nelle prime due edizioni sono certo che anche nel 2023 il MIMO sarà una festa dell’auto, capace di entusiasmare migliaia di appassionati che popoleranno le vie centrali di Milano e il Tempio della velocità".