Il bilancio della concretezza. Case, scuole e bus elettrici nel futuro della città. Imu stabile ma sale la Tari

I rifiuti continuano a costare, l’amministrazione annuncia un ritocco della tariffa in primavera. Fondi per gli istituti di San Rocco, la nuova media Bellani e la ristrutturazione dello stadio Sada.

Il bilancio della concretezza. Case, scuole e bus elettrici nel futuro della città. Imu stabile ma sale la Tari
Il bilancio della concretezza. Case, scuole e bus elettrici nel futuro della città. Imu stabile ma sale la Tari

Scuola, casa, mobilità. Sono le principali voci sulle quali il Comune di Monza spenderà nei prossimi mesi. Lo farà contenendo le entrate tributarie - Imu e addizionale Irpef non saranno alzate - e cercando di fare cassa con la lotta all’evasione e con le multe. Aumenterà solo la Tari, per far fronte alle nuove spese sui rifiuti, ma di quanto sarà stabilito successivamente. Tutto ciò in un quadro che vede diminuire i trasferimenti da Roma.

La previsione di bilancio per il 2024, oggetto giovedì dell’ultimo Consiglio comunale dell’anno, ha fornito un quadro economico generale per Monza incoraggiante, anche se con qualche spigolatura da rilevare. In totale, considerando i 621 milioni complessivi previsti come entrate (con avanzo applicato), il totale cassa si prevede di 787 milioni di euro, mentre il totale spese di circa 645 milioni, con un fondo di cassa finale previsto di 142 milioni. Sul fronte entrate si prevede un leggero aumento per quelle di natura tributaria e contributiva, dai 90,808 milioni del 2023 ai 91,543 milioni del 2024. A livello di tasse, Imu e addizionale comunale Irpef resteranno invariate, mentre si apre un capitolo diverso per la Tari (la tassa dei rifiuti), che in primavera subirà un aumento. "L’appalto alla ditta Sangalli assegnato dalla precedente Giunta Allevi, che dura dal 2021 fino al 2026, prevede un aumento della fiscalità per finanziare l’acquisto di nuovi mezzi – spiega l’assessore al Bilancio Egidio Longoni – A inizio 2024 lavoreremo per le nuove bollettazioni. Non sarà un aumento cospicuo, ma ci sarà". "Consideriamo comunque – fa presente l’assessore – che sui rifiuti Monza ha tariffe basse rispetto ad altri capoluoghi lombardi, come ad esempio Bergamo o Brescia". Aumenteranno anche, secondo le previsioni, le entrate extra-tributarie, derivate sia dai servizi pubblici (da 6,263 milioni del 2023 a 6,507 milioni del 2024), sia dai beni dell’Ente (da 11,756 a 12,752 milioni), sia dal controllo e la repressione delle irregolarità (multe), con un aumento dai 5,745 milioni del 2023 ai 7,285 del 2024. Un buon aumento poi deriverà dagli oneri di urbanizzazione e da una maggiore entrata dalle imposte di soggiorno. Introiti che sopperiranno al calo dei trasferimenti correnti da parte dello Stato (- 1,25 milioni), e di Regione e Provincia (- 832mila euro). Per quanto riguarda le spese, quella corrente ammonta a 145,264 milioni di euro, concentrati soprattutto in servizi istituzionali (37,266 milioni), diritti sociali, politiche sociali e famiglia (36,272 milioni), e in sviluppo sostenibile, tutela del territorio e dell’ambiente (22,138 milioni). In particolare 34 milioni saranno destinati per famiglie e fragilità, di cui 23,947 milioni per politiche familiari, e 10,229 milioni su infanzia, minori e asili nido, in cui Monza risulta avere fra le tariffe più basse in Lombardia. Buono anche l’investimento di 8,768 milioni previsto per le disabilità. Sulla spesa in conto capitale - che ammonterà a un totale di 78,928 milioni - la quota maggioritaria sarà per istruzione e diritto allo studio con 31,125 milioni di euro, di cui più di 10 serviranno per il progetto finanziato dal Pnrr sulle scuole di San Rocco (Nazario Sauro, Zara, Omero, Pertini), e 11 milioni per la nuova scuola media Bellani.

Notevoli i fondi anche per trasporti e diritto alla mobilità (16,468 milioni), finalizzati soprattutto all’acquisto di nuovi bus elettrici e all’installazione di nuove colonnine per la loro ricarica. Terza voce in ordine di numeri è l’assetto del territorio ed edilizia abitativa con 11,621 milioni di euro, destinati soprattutto ad edilizia popolare e convenzionata.

"In tutto per le opere pubbliche saranno 39,500 milioni i fondi investiti – spiega l’assessore al Governo del territorio Marco Lamperti – di cui 25 per la progettazione e manutenzione di edilizia residenziale pubblica - con la riqualificazione ad esempio della scuola d’infanzia Il Cartoccino per 1,5 milioni e dell’ex Lavatoio per 1 milione - 2 milioni e 270 mila per strutture sportive (ristrutturazione dello stadio Sada per 270mila euro, e ampliamento della palestra di via Iseo per 2 milioni), 1 milione per la riqualificazione dello stabile di via Guarenti con fondi Pnrr e la restante parte degli stanziamenti per la manutenzione della viabilità e del verde pubblico. In quest’ultima voce si inseriranno la riqualificazione del parco di via Collodi (900mila euro) e del Giardino incantato su via Azzone Visconti (500mila euro)".