Il bed and breakfast degli abusivi. Cucina e 4 stanze nello scantinato. Scovate due coppie di sudamericani

Denunciato il titolare della struttura ricavata in un magazzino, due irregolari portati in Questura. Locali sotto sequestro: ora si indaga sull’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un B&B abusivo nello scantinato. Un Bed and Breakfast, quindi una struttura adibita a offrire un letto e una colazione senza pranzo e cena.

Ma era davvero così? È ancora tutto da chiarire, l’unica certezza al momento è che lo spazio n questione offriva cucina, bagno e camere da letto dove ospitare per lo più cittadini stranieri, immigrati irregolari privi di regolare permesso di spoggiorno. O almeno questo sembrerebbe al momento.

Comincia tutto da una segnalazione arrivata al Comando della polizia locale e al Municipio.

A seguito della comunicazione ricevuta, gli agenti del nucleo specialistico in materia di edilizia della polizia locale, nelle prime ore del mattino di ieri sono intervenuti nel quartiere San Rocco, una porzione della città ubicata a sud ovest del centro storico e hanno accertato la presenza di quattro persone nello scantinato di un palazzo.

Due di queste erano donne, due invece gi uomini, tutti di origine sudamericana, ed erano alloggiati in un magazzino/laboratorio abusivamente trasformato in abitazione.

Nell’immobile, posto sotto il livello stradale, c’erano quattro stanze da letto, la cucina e il bagno nonché gli effetti personali dei soggetti presenti, due dei quali risultati irregolari sul territorio dello stato.

I locali sono stati sottoposti a sequestro penale e il gestore dell’attività abusiva di locazione, un magrebino, è stato denunciato per il cambio di destinazione d’uso dei locali.

Sono tuttavia in corso ulteriori accertamenti per far luce sull’esatta natura dell’attività ricettiva non autorizzata e per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina vista la provenienza di due dei quattro soggetti trovati nello scantinato.

Occorre capire ad esempio come funzionasse questa sorta di Bed & Breakfast, quali fossero le tariffe applicate, e i criteri per selezionare i suoi ospiti.

Le due persone risultate irregolari sul territorio dello Stato italiano nel frattempo sono state sottoposte a rilievi fotodattiloscopici e successivamente sono state denunciate a piede libero e accompagnate all’ufficio rimpatri della Questura di Monza.

Il lavoro degli agenti della polizia locale, coordinati dal nuovo comandante Giovanni Dongiovanni, è tuttora in corso.