ALESSANDRO SALEMI
Cronaca

I simboli da salvare: il municipio sotto i ferri. E svolta per l’Arengario: "Riaprirà entro il 2025"

Dopo l’intervento sulla facciata pericolante, si procede nel porticato del palazzo comunale. Per l’edificio medievale a bilancio 700mila euro, il cantiere partirà a fine anno

I simboli da salvare. Il municipio sotto i ferri. E svolta per l’Arengario: "Riaprirà entro il 2025"

I simboli da salvare. Il municipio sotto i ferri. E svolta per l’Arengario: "Riaprirà entro il 2025"

Monza – Pezzi di cornicioni e davanzali a rischio crollo in municipio. E il medievale Arengario chiuso da anni e in attesa di restauro e di ascensore. Il Comune corre ai ripari. Da una parte continuando il percorso di recupero e restauro conservativo del Palazzo comunale. Terminato a maggio il risanamento (e la messa in sicurezza) delle facciate, ora partono i lavori sul porticato di piazza Carducci, in accordo con la Soprintendenza. I lavori al portico sono finalizzati a recuperare e riportare all’originario colore l’androne sul fronte nord del Palazzo: verranno realizzati, campata per campata, rimuovendo le impurità esistenti sui soffitti tramite raschiature localizzate, applicando un primer e riempiendo i dislivelli oggetto di raschiatura.

L’obiettivo è arrivare anche a ripristinare le finiture originali dei plafoni che compongono il soffitto, che nel corso dei decenni sono stati più volte ritinteggiati, riportandoli alla coloritura originaria color terra di Siena. Quelli sul porticato, come avvenuto per le facciate, non sono interventi di semplice ristrutturazione, ma "veri restauri artistici realizzati dalle sapienti mani di restauratori formatisi al Botticino di Brescia o all’Accademia delle Belle Arti di Milano", come osserva il sindaco Paolo Pilotto. Nell’ambito dell’intervento verranno anche ripulite e riportate alle corrette cromie le pareti in marmo, ora alterate da depositi superficiali, rivestimenti protettivi opacizzati e graffiti.

L’intervento verrà svolto in tempi brevi, considerata la necessità di ridurre al minimo le tempistiche di occupazione del portico dal quale si accede agli uffici pubblici comunali. I lavori - che termineranno entro la fine di agosto - saranno svolti dalla società Estia per un costo di 64.400 euro, coperti, come bel caso delle facciate, dagli extra-oneri versati dalla catena di supermercati Aldi per l’apertura del punto vendita di viale Lombardia. Anche il lavoro sulle facciate del Municipio è stato molto sofisticato. I fronti dell’edificio comunale, ultimati nel 1935, sono stati pensati per donare al complesso un’imponenza che ricordasse nella tipologia i palazzi-castello tardo rinascimentali. Furono realizzati in ceppo, una roccia arenacea che, con il passare del tempo, subisce spesso fenomeni di erosione superficiale. Già due anni fa si era registrato il primo distacco di granuli, che aveva comportato il transennamento prudenziale dell’intero edificio, sui quattro lati. L’intervento di restauro e consolidamento è iniziato nell’ottobre 2023 e terminato a maggio, quando sono state finalmente rimosse le ultime transenne. I lavori, sempre eseguiti da Estia Srl, hanno comportato una spesa di 232mila euro.

"Il Comune è un luogo di tutti ed è importante che si presenti in condizioni decorose – afferma il sindaco –. Questo vale per il centro e per le periferie. Io sono un uomo di periferia: bisogna pensare alla città come un sistema unitario dove tutto si raccorda con armonia". Buone notizie anche per l’Arengario, la cui riapertura è legata a doppio filo alla realizzazione dell’ascensore che ottempera al Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) e alla messa in sicurezza dell’edificio secondo i parametri dei vigili del fuoco. "Con la variazione di bilancio di luglio collocheremo 700mila euro per i lavori in Arengario – assicura l’assessore Marco Lamperti –. Contiamo di procedere a gara d’appalto e arrivare ad inizio dei lavori entro fine 2024, inizio 2025. Se tutto procede spedito vedremo l’Arengario riaperto già entro la fine del 2025".