Gusto e profumi nel bicchiere. Misinto, il paese dei sommelier

Quindici nuovi sommelier formati in Brianza dall'Aspi con il campione del mondo Giuseppe Vaccarini. Degustazioni, abbinamenti cibo-vino e approfondimenti teorici e pratici. Focus sulla decantazione e la professionalità. Evento radunato aspiranti sommelier da Monza, Brianza e Milano. Cambio di location per facilitare la partecipazione e garantire alta qualità di insegnamento.

Gusto e profumi nel bicchiere. Misinto, il paese dei sommelier

Quindici nuovi sommelier formati in Brianza dall'Aspi con il campione del mondo Giuseppe Vaccarini. Degustazioni, abbinamenti cibo-vino e approfondimenti teorici e pratici. Focus sulla decantazione e la professionalità. Evento radunato aspiranti sommelier da Monza, Brianza e Milano. Cambio di location per facilitare la partecipazione e garantire alta qualità di insegnamento.

Sono una quindicina le persone che hanno concluso in Brianza il corso per diventare sommelier con i corsi dell’Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana), unica realtà italiana riconosciuta a livello internazionale in virtù della sua partecipazione all’Asi (Association de la Sommellerie Internationale) e guidata da Giuseppe Vaccarini, già campione del mondo nel 1978. I corsisti nella giornata della degustazione hanno avuto la possibilità di provare dodici vini ciascuno. Una cosa che non capita tutti i giorni e che, a chi si avvicina al mondo della degustazione, consente la preziosa possibilità di confrontare i vari calici per capire a fondo tutta la terminologia più adatta da utilizzare per definire il vino in tutte le sue caratteristiche. Per i partecipanti, inoltre, la possibilità di cimentarsi nell’abbinamento tra cibo e vino, sotto lo sguardo attento dei docenti del corso. Nella seconda giornata, invece, nuovo approfondimento, ma con un tema diverso: l’attenzione è stata dedicata in parte alla teoria e in parte agli aspetti più pratici del mestiere. Da parte di tutti, come sempre, grande curiosità e grande attenzione per la prova della decantazione che spesso, anche nei ristoranti, si rivela un banco di prova importante per distinguere a colpo sicuro il sommelier improvvisato da chi, invece, conosce alla perfezione la sua materia e la sua professione.

I due giorni di Misinto hanno radunato aspiranti sommelier provenienti da Monza e Brianza e dal milanese. A differenza di quanto era accaduto lo scorso anno, quando i corsisti erano giunti a Misinto da ogni parte d’Italia per concludere il loro percorso di formazione, quest’anno l’associazione ha deciso di organizzare questi momenti in tre punti diversi della penisola per facilitare gli iscritti e per avere ogni volta numeri più facili da gestire con lo scopo di garantire un livello di insegnamento più elevato.

G.G.