Gli eroi antimafia a fumetti. La lezione delle vittime

La storia dei giudici Falcone e Borsellino, l’esempio di Impastato e Ilaria Alpi. Alle medie Verri di Biassono una mostra che parla il linguaggio dei ragazzi. .

Gli eroi antimafia a fumetti. La lezione delle vittime

Gli studenti hanno incontrato anche diversi testimonial di impegno civile

I volti e le storie di chi ha pagato con la vita il suo impegno contro le mafie, raccontati attraverso il fumetto. Un album di eroi civili vittime della criminalità organizzata, un rosario di nomi come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la giornalista Ilaria Alpi.

Vicende da far conoscere, in un modo diretto e coinvolgente, specialmente alle generazioni più giovani, perché possano fare propri i valori di giustizia e legalità che quelle persone ancora oggi rappresentano. È quanto permette la suggestiva mostra dal titolo “1, 10, 100 agende rosse... quale democrazia?“ allestita negli spazi delle scuole medie Pietro Verri fino a venerdì, su iniziativa dell’istituto comprensivo biassonese. L’esposizione, promossa e curata dall’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano, nata dal Movimento delle Agende Rosse, è composta da pannelli con tavole a fumetti, immagini, foto di giornali del passato e testi sulle biografie di persone morte a causa delle mafie: materiale che illustra le storie, le vicende ma anche i personaggi che sono diventati figure simbolo della lotta contro la criminalità organizzata. "L’obiettivo – spiega il professor Vincenzo Roberto, promotore dell’iniziativa – è spronare i ragazzi alla riflessione e far nascere un pensiero critico su alcune vicende che hanno caratterizzato la storia italiana degli ultimi 40 anni". Gli studenti l’altro giorno hanno incontrato Silvia Gissi, giornalista e presidente dell’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli, attiva nella lotta alla mafia e nel far conoscere ai giovani la storia d’Italia, in particolare il periodo delle stragi del 1992-93 e le vicende relative alla sparizione dell’agenda rossa di Borsellino. Venerdì mattina invece i ragazzi avranno un confronto in aula magna con Roberta Gatani, nipote di Paolo Borsellino, che dialogherà con Gissi. La mostra, allestita nello spazio espositivo al piano terra della scuola, potrà essere visitata liberamente martedì dalle 14.30 alle 19.