SONIA RONCONI
Cronaca

Giussano, botte alla moglie: arrestato un uomo di 63 anni per maltrattamenti e lesioni

È stata la stessa donna a chiedere aiuto. All’arrivo dei carabinieri il compagno violento stava ancora inveendo contro di lei

La vittima è stata salvata dai carabinieri

La vittima è stata salvata dai carabinieri

Giussano, 5 ottobre 2023 – Picchiava la convivente e er questo un uomo di 63 anni è stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. All’arrivo della pattuglia, la lite tra i due era ancora in atto e l’uomo, che aveva abusato di sostanze alcooliche, nonostante la presenza dei militari stava inveendo ripetutamente contro la donna.

La poveretta, vittima di violenze fisiche e psicologiche che duravano da tempo, ha confessato ai carabinieri che le violenze erano ormai diventate una triste routine. A chiedere l’intervento dei militari era stata la stessa vittima, che aveva composto il 112 durante una lite in casa dopo essere stata minacciata e percossa, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Comando di Seregno.

All’arrivo della pattuglia nell’abitazione, la lite era ancora in corso e l’uomo, che aveva alzato decisamente il gomito, nonostante la presenza dei militari aveva appunto continuato a inveire contro la donna.

Secondo quanto ricostruito il 63enne, poco prima aveva minacciato e percosso la compagna, provocandole alcune lesioni.  E purtroppo, secondo i capillari accertamenti degli uomini di piazza Prealpi, è stato possibile provare che il 63enne, poco prima, aveva minacciato e picchiato la compagna, provocandole lesioni giudicate poi guaribili in tre giorni e che condotte analoghe erano state già tenute dall’uomo, secondo quanto denunciato dalla donna, in diverse altre circostanze. Per l’aggressore, trovato in possesso di un coltellino multiuso – per il quale è stato anche denunciato in stato di libertà per porto e detenzione di armi od oggetti atti ad offendere – sono scattate le manette ed è stato successivamente condotto presso il carcere di Monza. L’uomo, le cui responsabilità dovranno essere accertate nel corso del successivo giudizio, dopo la convalida è stato scarcerato. Ma il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’applicazione della misura del divieto di avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi frequentati dalla vittima nonché di comunicare con la poveretta attraverso qualsiasi mezzo.

Purtroppo i casi di violenza ai danni di moglie, fidanzate o compagne sono sempre più frequenti e non sempre vengono denunciati per tempo. Sono i dati che lo dicono: non si arresta la violenza sulle donne tra le mura domestiche, un fenomeno sempre più diffuso e che si presenta in modo sempre più subdolo. Non è però possibile conoscere il numero esatto delle donne che hanno subìto queste terribili esperienze, perché soltanto un ristretto numero di donne denunciano i fatti di cui sono vittime alle autorità. Si è stimato che oltre il 90% delle vittime non presenterebbe denuncia. Anche perché gli aggressori troppo spesso rimangono a piede libero e possono continuare a perpetrare le loro violenze.