Freddo e casa, le emergenze. Riapre l’armadio dei poveri: "Ma ci manca l’asilo notturno"

L’associazione Desio Città Aperta mette a disposizione abiti caldi nella bacheca in stazione. E lancia un appello all’Amministrazione: "Dopo il Covid il centro di accoglienza è rimasto chiuso".

Freddo e casa, le emergenze. Riapre l’armadio dei poveri: "Ma ci manca l’asilo notturno"
Freddo e casa, le emergenze. Riapre l’armadio dei poveri: "Ma ci manca l’asilo notturno"

Il clima gelido di queste settimane fa rimettere in moto le realtà sociali che aiutano chi ha bisogno. Come l’associazione Desio Città Aperta, sempre in prima linea dove c’è da fare integrazione, inclusione e solidarietà, che ha riattivato la Bacheca Solidale davanti alla stazione ferroviaria. Lì vengono raccolti e messi a disposizione abiti pesanti in buono stato, per chi è in difficoltà, per affrontare le notti spesso senza un tetto. "Nel nostro piccolo cerchiamo di dare un contributo – spiegano i volontari –. Raccogliamo giacche e cappotti, che appendiamo alla bacheca e lasciamo a disposizione. È un gesto di gentilezza e attenzione. E per fortuna ci sono ancora tante persone che pensano agli altri. Chi vuole donare può contattarci (desiocittaperta@gmail.com). I bisogni sono sempre tanti". L’associazione rilancia anche la necessità di una struttura sul territorio, come era il Centro di accoglienza notturno temporaneo che, prima della pandemia, veniva attivato ogni inverno nella sede dei Missionari Saveriani, con una quindicina di posti.

"Una struttura per accogliere i senzatetto durante l’inverno, secondo noi, è indispensabile ed è anche un segno di civiltà – sottolinea l’associazione –. Le povertà, purtroppo, ci sono anche sul nostro territorio e non si possono ignorare. E il carovita in rialzo non fa che aumentarle". Il Comune ha invece preferito al momento un altro sistema e percorso. "Con il Covid il Centro non ha dato più la sua disponibilità – dice l’assessore ai servizi sociali Fabio Sclapari –, quindi l’Amministrazione del tempo ha cercato una soluzione in via Marx. Negli anni successivi si è deciso di cambiare strada attivando al bisogno un altro tipo di servizio. Quando si rinviene la persona, effettuati tutti gli accertamenti specifici, si attiva il pronto intervento, con il collocamento in struttura alberghiera. Durante la presa in carico viene formulato un progetto sociale per percorsi di autonomia. Questo inverno, per ora, abbiamo assistito tre persone senza fissa dimora, tutte a dicembre".