FABIO LUONGO
Cronaca

Fine del degrado nel centro storico. L’ex Cps diventa la casa dei giovani

Restauro da 1,8 milioni per l’edificio abbandonato a due passi dal municipio: sarà un polo di aggregazione. Mentre a settembre saranno assegnati i lavori di ristrutturazione di Villa Magatti, sede delle associazioni.

Fine del degrado nel centro storico. L’ex Cps diventa la casa dei giovani

Fine del degrado nel centro storico. L’ex Cps diventa la casa dei giovani

Due interventi, per circa 2 milioni e mezzo di euro complessivi, che serviranno a dare un nuovo look a una fetta importante del centro città. Due opere che procederanno di pari passo e che, in un caso, metteranno a disposizione nuovi spazi per i giovani lissonesi, mentre nell’altro daranno una sede più decorosa a diverse associazioni locali. Il Comune mette mano a un paio di edifici storici di sua proprietà, uno di fronte all’altro. Si tratta dell’ex Cps di via Garibaldi, destinato a trasformarsi in un nuovo Centro di aggregazione giovanile e di Villa Magatti, già da diversi anni casa delle associazioni, ma bisognosa di restauri importanti per ciò che riguarda facciate e tetto. Entrambi i cantieri sono già stati assegnati e, nel caso dell’ex Centro psico-sociale, i lavori sono partiti. L’edificio di via Garibaldi, risalente ai primi decenni del ‘900, è dismesso da anni: accanto alla biblioteca civica, a due passi dal municipio e dalla centralissima piazza Libertà, era stato prima sede dei vigili e poi Cps. Ora, dopo un completo recupero e un ampliamento, diventerà uno spazio destinato ai ragazzi. L’intervento potrà contare su un contributo regionale di 500mila euro e verrà a costare un milione e 765mila euro. Le opere consisteranno nel consolidamento strutturale dello stabile, nel rifacimento dei locali inagibili e nell’ampliamento degli spazi alzando di un piano l’edificio in buona parte con vetrate trasparenti. "Il cantiere dovrà finire per maggio 2025", spiega l’assessore ai lavori pubblici, Oscar Bonafè.

Anche per Villa Magatti le opere sono già state aggiudicate: gli interventi di recupero e restauro delle facciate e di risistemazione del tetto hanno un costo di 800mila euro. "Qui gli interventi non sono ancora cominciati, si stanno facendo le verifiche amministrative per l’assegnazione definitiva – chiarisce Bonafè –: inizieranno subito dopo le ferie, a settembre, e saranno 8 mesi di lavori, fino a maggio 2025". La villa, di origine seicentesca, oggi ospita una dozzina di associazioni lissonesi; prima è stata sede della Asl e prima ancora, per quasi tutto il Novecento, sede del Comune. Le opere serviranno a risolvere problemi di umidità di risalita e di infiltrazioni provenienti dalla copertura.