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22 giu 2022

Due ustionati alla Bracco Imaging

Investiti da una nube di iodio vaporizzato, sono al Niguarda. Protocolli rispettati, ma qualcosa non ha funzionato

22 giu 2022
alessandro crisafulli
Cronaca

di Alessandro Crisafulli

Investiti da una nube di iodio vaporizzato, mentre erano alle prese con delle attività di manutenzione, sono finiti al reparto ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. In condizioni serie, ma per fortuna non gravissime come sembrava in un primo momento: uno con ustioni sul 30 per cento del corpo, in particolare sul torace. L’altro colpito solo di striscio, su un fianco, per il 10 per cento del corpo.

Sfortunati protagonisti dell’ennesimo incidente sul lavoro in Brianza due operai della Bracco Imaging, attivi nello stabilimento di Cesano Maderno. Un 51enne e un 52enne, residenti a Seveso e Legnano. È l’una e mezza della notte tra lunedì e martedì, quando stanno svolgendo il loro turno presso l’azienda nell’omonima via Bracco, nell’area industriale della città. Sono entrambi esperti e sanno bene dove mettere le mani. Il 52enne, in particolare, ha il compito di effettuare un intervento di manutenzione per risolvere un problema alla linea che trasporta l’acido. L’azienda infatti è leader nella produzione di liquidi di contrasto per la diagnostica per immagini, raggi X e risonanze magnetiche. La causa precisa dell’incidente è ancora al vaglio. Secondo una prima ricostruzione nella tubatura ci sarebbe una piccola crepa; un raccordo cede e fuoriesce lo iodio misto ad acqua, che va a colpire direttamente il 52enne e, in maniera meno netta, il collega. Entrambi indossano tutti i dispositivi di protezione previsti: tuta, guanti, occhiali. Rimangono coscienti e in grado di procedere con la doccia prevista dai protocolli di emergenza. Viene quindi chiamato il 118. Si precipitano due ambulanze e un’auto medica. Arrivano anche i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Desio. I sanitari, dopo le prime operazioni, caricano i due feriti sui mezzi e li portano al Niguarda, dove c’è un reparto specializzato. Il 52enne è in codice rosso, il collega in codice giallo. Le verifiche in pronto soccorso portano maggiore serenità: le ustioni hanno coinvolto il 30 per cento del corpo, per il primo, e solo il 10 per il secondo. In azienda viene bloccato tutto e arrivano i tecnici dell’Ats per gli accertamenti, con la massima collaborazione da parte dell’azienda, che si è subito stretta attorno ai due dipendenti feriti. Solo nei prossimi giorni si potrà sapere qualcosa di più su cause, dinamica ed eventuali responsabilità. "Esprimiamo la vicinanza ai nostri due colleghi – sottolineano le Rsu interne –. La situazione è in continua evoluzione e siamo costantemente in contatto con la Direzione per l’analisi e per l’individuazione delle cause ed attuare tutti gli interventi necessari per evitare il ripetersi di quanto accaduto. Le condizioni di salute dei due nostri colleghi sono in costante monitoraggio e fortunatamente non risultano così gravi".

Lo stabilimento, attivo dal 1988, occupa una superficie di 300mila metri quadrati. "Gli impianti – spiega l’azienda nel suo sito ufficiale – sono progettati in modo da soddisfare gli standard italiani e internazionali del Gruppo, con un costante aggiornamento delle procedure, nel rispetto delle norme più severe in vigore nel mondo". Bracco Imaging ha certificato presso il sito in Brianza i sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza ottenendo il Certificato di Eccellenza. Fondamentale, quindi, capire cosa possa essere andato storto.

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