DARIO CRIPPA
Cronaca

Disabili, l’auto sta stretta Due errori al posto di uno

L’incredibile caso di via Castello dove uno spazio era troppo piccolo: invece di allargarlo, il Comune lo ha ristretto come quello fuori norma.

Disabili, l’auto  sta stretta  Due errori al posto di uno

Disabili, l’auto sta stretta Due errori al posto di uno

di Dario Crippa

Se non fosse una cosa seria, ci sarebbe da ridere. Lo avevamo denunciato sul nostro giornale lo scorso 25 aprile, ne avevamo parlato con l’assessorato alla Mobilità, era stato assicurato che l’errore sarebbe stato corretto. Il problema però è che la correzione è stata peggiore dell’errore: gli operai del Comune di Monza sono sì usciti a correggere l’errore, peggiorando però, se possibile, quanto di sbagliato era stato fatto. Stiamo parlando di un parcheggio per disabili in via Castello, un budello di strada fra stazione ferroviaria e centro storico. Con pochissimi parcheggi. Civiltà (e legge) vorrebbero che anche qui però vengano riservati alcuni posti ai disabili. Segnaletica verticale e strisce gialle, il disegno di una carrozzina in mezzo allo stallo, un margine zigrinato sempre di colore giallo a fianco per consentire di far scendere il disabile con carrozzina in sicurezza.

E in un angolo di via Castellodue posti fatti così, affiancati, ci sarebbero anche. Chi doveva ridipingerli qualche settimana fa (ma il problema evidentemente era già esistente) non si è reso conto di un particolare: se uno dei due posti rispettava le regole, il secondo è grottescamente piccolo. Per essere precisi, metro alla mano: uno dei due stalli rispetta le misure standard per farci stare una vettura. Non grande magari, ma a norma di legge e di buon senso, 5 metri di lunghezza per 2 e 50 di larghezza. Il minimo indispensabile, anche se secondo Dpr del ’96, dovrebbero essere 6 metri per 3,20. Il problema è però il secondo dei due stalli, incredibilmente minuscolo: lunghezza uguale, ma larghezza di appena 1 metro e 75 centimetri. Da farci stare al massimo un grosso scooter o una piccolissima utilitaria. Non certo un’auto in grado di trasportare una carrozzina. E dunque? Il problema si sarebbe dovuto risolvere con una certa urgenza, anche perché nel frattempo quello stallo, impossibile da usare, è per lo più occupato da rifiuti. Qualche giorno fa, sono arrivati finalmente gli operai. Invece che allargare lo stallo sbagliato però… hanno ristretto quello giusto. Ora appaiono entrambi della stessa misura, peccato che però sia quella sbagliata. Il Comune per ora fa sapere che sta lavorando al nuovo Pums, il Piano Urbano della Mobilità.