Desio, lega e picchia una prostituta in una stanza di hotel: condannato

La 30enne romena è stata sequestrata e liberata dopo ore dai carabinieri allertati dall'amica che non la vedeva tornare

Un aula di un tribunale
Un aula di un tribunale

Desio (Monza Brianza), 1 Febbraio 2024 - Il Tribunale di Monza ha condannato a 16 mesi di reclusione Michele Gruosso, il 28enne in carcere dal 26 gennaio scorso perché accusato di avere legato con un cavo e picchiato una prostituta romena trentenne nella stanza di un hotel a Desio.

L'imputato, già condannato a 12 anni e 8 mesi di reclusione per avere tentato di uccidere nel 2016 il patrigno nel Pescarese insieme alla madre (che si è suicidata mentre era agli arresti domiciliari), si trovava a piede libero, dopo avere già scontato un periodo in carcere e poi agli arresti domiciliari, perché erano scaduti i termini di custodia cautelare in attesa di sentenza definitiva e viveva in Brianza dove aveva trovato un lavoro.

Il giovane è stato arrestato dai carabinieri, allertati da un'amica della escort che non riusciva a sentirla al telefono perché i due dispositivi portatili le sarebbero stati sottratti e spenti dal cliente. Una versione dei fatti contestata dal 28enne.

"Non l'ho tenuta sequestrata, anzi volevo che se ne andasse dopo che abbiamo finito, ma dovevano venirla a prendere e non arrivavano, quindi ho chiamato una decina di volte per fare venire un taxi e glielo avrei pure pagato pur di farla uscire dalla camera perchè dovevo vedermi con un amico".