Dall’asfalto nascono i fiori. Monza sarà Città delle api

Un progetto ambientale nel nome delle due giovani vittime della strada. Matteo Trenti (in via Azzone Visconti) e Andrea Chen (in via Buonarroti).

Dall’asfalto nascono i fiori. Monza sarà Città delle api

Dall’asfalto nascono i fiori. Monza sarà Città delle api

Monza città amica delle api, per promuovere il ripopolamento dei preziosi insetti. In questa direzione va il progetto che unisce il ricordo delle giovani vittime della strada, Matteo Trenti (via Visconti nella foto) e Andrea Chen (via Buonarroti) e l’attenzione all’ambiente.

"Il 9 gennaio – anticipa Luciano Rossetti (attivista di Legambiente, Fiab Monza in bici, “Api in città“ e Plasticfree) – insieme ai volontari di “Api in città“ e altre associazioni, avremo un incontro con l’ufficio beni comuni, per firmare un patto di collaborazione che ci autorizzerà a piantare dei fiori nel piccolo angolo di marciapiedi di via Buonarroti (direzione Brugherio), dedicato ad Andrea Chen e ad adottare il boschetto di robinie adiacente, dove collocare fiori che attirino le api, tenedo poi in ordine l’area. Con la stessa formula Api in città ha potuto riqualificare lo spazio verde di via Matteo Maria Boiardo, di 400 metri quadrati, piantumando arbusti e fiori. A breve vi collocheremo anche delle arnie, da cui produrre il miele di Monza".

Lo spazio di via Boiardo e il parchetto di robinie di via Buonarroti erano aree di periferia incolte e abbandonate, terra di nessuno, in balìa di balordi e scarichi abusivi. Al progetto si sono aggregati anche Camillo Chen, (papà del bimbo investito in via Buonarroti) e Andrea Trenti (papà di Matteo) che insieme alla cordata di volontari è protagonista di un altro patto di collaborazione con l’amministrazione comunale che ha permesso di trasformare l’Aiuola Matteo Trenti (via Visconti) in Giardino.

Il patto è stato rinnovato due settimane fa. In memoria di Matteo, verranno installate piante a medio fusto, rose rampicanti e fiori che attirano le api. Tutti contribuiscono, secondo le proprie competenze. Il progetto per l’allestimento verde è stato curato dalla mamma di Matteo, Luisa Wissiak, architetta. È stato proposto al Comune un impianto di irrigazione, per cui sono già state predisposte le tubature. Alla manutenzione contribuirà anche il gruppo scout adulti di Colico, di cui fa parte il papà Andrea.

"Vuole essere un monito a tutta la città – dice Trenti – per una guida responsabile". "Se vogliamo bene alla nostra città e la vogliamo più pulita – conclude Luciano Rossetti – dobbiamo fare qualcosa in prima persona".