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FABIO LUONGO
Cronaca

Dalla Scandinavia all’Italia, la festa del Bloom

Cinque giorni di concerti tra rock, psichedelia, jazz, ambient e punk per i 36 anni del circolo che ha ospitato anche Nirvana e Green Day

Dalla Scandinavia all’Italia, la festa del Bloom
Dalla Scandinavia all’Italia, la festa del Bloom

di Fabio Luongo

Il punk dalla Scandinavia, il rock psichedelico dall’Olanda, il rap dall’Italia. E poi le miscele di jazz e ambient, l’hardcore e l’emo-punk dell’underground italiano. Cinque giorni di concerti con leggende della scena alternativa internazionale e con band del panorama indipendente, per festeggiare 36 anni di sviluppi incontrollati. Il Bloom spegne 36 candeline e celebra l’anniversario con un tourbillon di spettacoli per ricordare quasi quattro decadi di musica, film, incontri e proposte culturali non omologate. Era il 16 maggio 1987 quando venne tenuta a battesimo la cooperativa Il Visconte di Mezzago, da cui è nato, nei locali dell’ex Cinema Ponte, il Bloom, un luogo che ha visto passare Nirvana, Green Day, Motorpsycho, Subsonica e Afterhours. La settimana di concerti sarà anche il saluto del centro multiculturale mezzaghese alla stagione di iniziative indoor che si chiude con l’arrivo dell’estate. A dar fuoco alle polveri sarà oggi alle 21 uno dei gruppi più rappresentativi e iconici della scena skate-punk svedese: i No Fun At All, che sbarcheranno in Brianza per presentare i pezzi del nuovo album “Seventh Wave“, settimo lavoro di studio della band, accolto come uno dei migliori dischi realizzati da questi punkrocker scandinavi con più di 30 anni di carriera sulle spalle, alfieri di un grintoso hardcore melodico. A scaldare gli animi ci penseranno gli australiani Wolfpack col loro thrash punk e i veronesi Splintera, gruppo di hardcore punk melodico. Domani alle 22 dall’Olanda arriveranno i Radar Men From The Moon, band che mescola rock psichedelico, sonorità oscure e post-punk.

Ad aprire la serata gli Stranger In My Town col loro stoner-rock strumentale. Venerdì alle 21.30 si cambierà completamente genere: il palco di via Curiel accoglierà il collettivo rap MRGA, acronimo di Make Rap Great Again, con una formazione composta da Gioielli, Rollz, Armani, BloB e Montenero. Con loro anche Deda, uno dei protagonisti della prima stagione del rap italiano. Sabato alle 21 dalla Germania la miscela di jazz, ambient e doom dei Bohren & Der Club of Gore, con le loro atmosfere notturne e i pezzi del disco “Patchouli Blue“. Domenica dalle 17 ultimo appuntamento di stagione con la rassegna “Tutto Il Nostro Sangue“: sul palco il mix di post-rock e screamo dei padovani Winter Dust e il punk-rock dei vicentini Jaguero, dei torinesi Scheletri e dei milanesi Aurevoir Sofia.