Creatività alternative. La Biennale “incornicia“ l’arte dei ragazzi speciali

L’esposizione internazionale con i giovani talenti delle accademie di tutta Italia premia le installazioni realizzate dagli utenti di centri diurni e associazioni .

Creatività alternative. La Biennale “incornicia“ l’arte dei ragazzi speciali
Creatività alternative. La Biennale “incornicia“ l’arte dei ragazzi speciali

Si è conclusa ieri la decima edizione della Biennale Monza, che ha messo in mostra per due mesi al Belvedere della Reggia di Monza giovani talenti provenienti da tutta Italia all’insegna dell’inclusione e dell’abbattimento di qualunque barriera. Promossa da Comune di Monza e Rotary Club Monza, l’iniziativa ha visto dieci accademie partecipanti, ciascuna presente con tre artisti. Ma hanno messo in mostra la loro arte anche associazioni dedicate alle creatività alternative. Vincitori sono stati decretati Donati&Scartoni dell’Accademia di Belle Arti di Firenze con il video “Lavoretti“; Greta Pfeffer dell’Accademia Ligustica di Belle Arti con un olio su tela intitolato “Crollo“; Agnese Galiotto dell’Accademia di Belle Arti di Brera con un’installazione ambientale (collage su tela e struttura in ferro) dal titolo “Scheletro“; Davide Broggini della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con l’installazione audiovisiva “Mugu: l’altro Nepal“. Mentre per le creatività alternative premiate Società cooperativa Fraternità e Amicizia di Milano - Laboratorio del Centro d’Arte composto da Marco Spirandelli, Antonio Di Fazio, Paola Angelini, Suhas Fassina, Matteo Casali, Samantha La Luce, Eleonora Rossi, Diego Monica, Laura Melchionda (tutor Paola Ghinatti e Giuditta Maccalli) e tRAMEete con un’opera a tecnica mista. E ancora Mozhdeh Chokami dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con “Un pezzo del mio corpo“, un’opera in cartapesta, fili metallici e tessuto; Gli Amici di Laura della Asst Brianza in collaborazione con il Cdd Terra di Mezzo, artisti Eleaonuy Abdellah, Leila Bourrousse, Raffaele Cassano, Christian De Nisi, Alessandro Di Bisceglia, Cristina Felice, Selene Ferrera, Tabita Incorvaia della Ragione, Salvatore Mennella, Silvia Mordini, Jonathan Palermo, Giulia Qui (Artista Tutor Manuela Sabatini) con 12 tavole di graffito su legno intitolato “Monsieur Thibault e il ladro di cappelli“; Andrea Pelizzaro dell’Accademia di Belle Arti di Venezia con “Caccia“, un acrilico e olio su tela e Weichao Chen dell’Accademia di Belle Arti di Venezia con un olio e acrilico su tela dal titolo “Scacchi armati“.

Con l’edizione di quest’anno si è confermato l’indirizzo espositivo della precedente Biennale e allo stesso tempo si è voluto ampliare l’orizzonte estetico con il coinvolgimento di discipline artistiche che andavano anche oltre alla pittura tradizionale. La ricerca sulla creatività emergente ha voluto riguardare anche i diversamente abili, affinché nessuno venisse escluso. Come hanno ricordato il sindaco di Monza Paolo Pilotto con l’assessora alla Cultura Arianna Bettin: "La Biennnale Giovani ha saputo rinnovarsi notevolmente nel corso di quasi vent’anni. Testimonianza ne è l’intuizione di coinvolgere artisti disabili, senza tracciare linee di separazione. D’altro canto, l’arte appare mezzo d’elezione per un’inclusione non solo dichiarata, ma praticata, in senso radicale e rivoluzionario. Certe convenzioni, certi confini, possono sbiadire fino a svanire nell’arte molto prima che nella società. Anche il concetto di “disabilità” può sgretolarsi davanti a un tubetto di tempera".