"Così rieduchiamo le baby gang". Due milioni di euro sul caso Monza

Il Ddl presentato dal leghista Corbetta al Pirellone

"Così rieduchiamo le baby gang". Due milioni di euro sul caso Monza

Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione, primo firmatario del Ddl contro le baby gang

Rieducare i giovani violenti con lavori socialmente utili. È il succo del progetto di legge per contrastare le baby gang presentato da Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, coi colleghi Silvia Scurati e Riccardo Pase. "Monza e la Lombardia sono diventate l’epicentro del fenomeno di baby gang dedite a violenza, aggressioni, rapine e spaccio - ha dichiarato Corbetta -. Ricordiamo a Monza le denunce nella zona degli Spalti, le sedie dei negozi lanciate nel Lambro, le scorribande in piazza Trento e Trieste. Per non parlare delle violenze scatenate a Vimercate e in altre zone della Brianza, con pestaggi e intimidazioni nelle città e sui mezzi pubblici, e che a volte sfociano addirittura in omicidi come nel caso del 22enne Simone Stucchi, fino ad arrivare agli ultimi arresti degli ultimi giorni. Vogliamo porre un focus. Già il governo grazie alla spinta di Matteo Salvini ha introdotto diverse norme importanti di contrasto alla delinquenza giovanile come l’inasprimento delle pene per l’obbligo scolastico e l’allargamento del perimetro per il Daspo urbano abbassando l’età a 14 anni".

Il progetto prevede interventi di natura urbanistica, culturale, sportiva, psicologica e pedagogica, nonché la creazione di sportelli di ascolto e aiuto. La Regione promuoverà la sottoscrizione di protocolli d’intesa con le amministrazioni locali e statali, anche con azioni finalizzate a diffondere e promuovere la cultura della giustizia riparativa volta alla responsabilizzazione e rieducazione dei minori come i lavori socialmente utili. Saranno stanziati nel triennio oltre 2 milioni di euro dal Consiglio regionale. "Parliamo di rafforzamento della prevenzione sociale nei contesti urbani dove il fenomeno è molto diffuso, riqualificazione degli spazi e dei quartieri attraverso il sostegno a iniziative culturali e sportive. Bisogna sensibilizzare i ragazzi all’uso consapevole dei social che spesso portano a fenomeni emulativi pericolosi. La musica trap spesso diffonde messaggi potenzialmente negativi". E chiude: "Per chi sbaglia saranno previsti interventi formativi e lavori socialmente utili, in modo da ripagare la città e mettersi al servizio degli altri".

Da.Cr.