di Marco Galvani Nella lotta al Covid il tempo è tutto. Scoprire una positività in pochi minuti permette di risparmiare 24 ore nella possibilità di intercettare un eventuale focolaio e di aiutare una famiglia ad adottare tutti gli accorgimenti per l’isolamento. Uno scenario che diventa ancora più decisivo nel mondo della scuola. Per questo Ats Brianza ha avviato la sperimentazione dei test rapidi per gli studenti delle scuole medie e superiori di Carate, Seregno e Besana che dovessero manifestare sintomi in classe e per tutto il personale...

di Marco Galvani

Nella lotta al Covid il tempo è tutto. Scoprire una positività in pochi minuti permette di risparmiare 24 ore nella possibilità di intercettare un eventuale focolaio e di aiutare una famiglia ad adottare tutti gli accorgimenti per l’isolamento.

Uno scenario che diventa ancora più decisivo nel mondo della scuola.

Per questo Ats Brianza ha avviato la sperimentazione dei test rapidi per gli studenti delle scuole medie e superiori di Carate, Seregno e Besana che dovessero manifestare sintomi in classe e per tutto il personale (docenti e non) delle scuole di ogni ordine e grado degli stessi comuni con sospetto Covid, anche se i sintomi compaiono a casa. Grazie all’Asst di Vimercate, al Comune di Carate e alla disponibilità dell’istituto parrocchiale paritario vescovi Valtorta e Colombo di via Colombo, "siamo riusciti a trasformare il teatro Agorà in un punto tamponi rapidi attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Questo ci permette, in caso di sospetto, di avere il vantaggio di un esito in 15 minuti - spiega Claudia Toso della direzione sanitaria di Ats Brianza -. Una volta effettuato, il tampone viene inserito in una ‘saponetta’, come se fosse un test di gravidanza, su cui poi compare l’esito. L’eventuale positività, come da indicazione del ministero della Salute, dev’essere poi confermata con il tampone tradizionale che viene effettuato immediatamente. Il risultato, poi, sarà disponibile il giorno successivo". In caso di negatività al tampone rapido "la persona dev’essere comunque monitorata dal pediatra o dal medico di famiglia perché stiamo parlando di un soggetto sintomatico - chiarisce la dottoressa Toso -. E se i sintomi persistono è necessario sottoporsi a un ulteriore tampone".

Così "riusciamo a fare tutto molto più velocemente - conferma -. Dal momento in cui a scuola uno studente manifesta un sintomo sospetto viene innanzitutto avvisata la famiglia per riaccompagnare a casa il ragazzo. Sarà poi la famiglia a contattare il pediatra o il medico di base in caso di età superiore ai 14 anni che, in base alla sua valutazione, dovrà prescrivere la necessità del tampone. In questa eventualità lo studente avrà accesso al punto tamponi rapidi".

Ma questo è soltanto il primo passo. Per il momento l’area geografica individuata per la sperimentazione è limitata a Carate, Seregno e Besana, che "hanno una elevata concentrazione scolastica", ma l’impegno di Ats è di "avviare un punto tamponi rapidi anche per la provincia di Lecco, nello specifico a Merate", anticipa Toso.

E ancora, "vorremo poter aprire un secondo punto a Vimercate in modo tale da riuscire a coprire l’intera popolazione scolastica della Brianza", ovvero oltre 102mila studenti a cui si aggiungono circa 15mila tra docenti, amministrativi e bidelli.