Una cerimonia dei vigili di Monza
Una cerimonia dei vigili di Monza

Monza, 5 luglio 2018 - Assunzioni sospese per le giovani reclute della Polizia locale, in attesa di chiarire se ci sia un conflitto di interessi del comandante dei vigili Piero Romualdo Vergante con uno dei sei candidati vincitori del concorso pubblico svolto nei mesi scorsi. Ha sollevato un vespaio nel comando di via Marsala il concorso per esami per sei posti di agente da assumere con contratto di formazione lavoro per 12 mesi, una selezione avviata dal Comune il 16 aprile riservata a giovani tra i 18 e 32 anni. In palio un anno di attività propedeutica per diventare di agente di Polizia locale, con un iniziale contratto base a tempo determinato e stipendio annuo da poco più di 20mila euro con tredicesima, ma con la possibilità futura di vedere convertita l’assunzione in un contratto a tempo indeterminato a Monza oppure far valere la formazione ricevuta anche in altri enti pubblici.

Alla prima prova scritta svolta il 16 maggio sono stati ammessi 249 candidati, solo 47 hanno superato l’esame e sono stati ammessi alle successive prove orali che sono state fatte tra la fine di maggio e l’inizio di giugno e che hanno dato l’esito di 26 promossi. Il Comune ha quindi pubblicato l’8 giugno la graduatoria finale con i nomi dei 26 candidati idonei al servizio. I contratti per i sei posti disponibili (di cui uno riservato a militari in congedo) sarebbero dovuti partire dal 2 luglio, ma lunedì una comunicazione della responsabile delle Risorse umane del municipio ha informato che la data di assunzione dei sei vincitori del concorso è differita fino a successivi aggiornamenti da parte dell’Amministrazione comunale.

Non è stata specificata la motivazione ufficiale, ma già da giorni tra i vigili monzesi si chiacchiera e serpeggiano malumori sui risultati del concorso per le giovani reclute. E in particolare si parla di cinque figli di attuali agenti in servizio che hanno tentato di seguire la carriera dei genitori, candidandosi tra i 249 giovani che hanno partecipato al concorso per indossare la divisa della municipale monzese, ma nessuno di loro ce l’ha fatta ed è riuscito a superare le prove di selezione. Mentre tra i primi sei vincitori in graduatoria c’è il nome del figlio della compagna del comandante Vergante, il nuovo dirigente della Polizia locale arrivato a Monza a fine novembre dal comando di Piacenza, 62 anni compiuti ieri e un lungo curriculum di esperienze professionali, laurea e specializzazioni. Abbastanza per alimentare sospetti nei corridoi del comando di via Marsala e anche per sospendere la procedura pubblica di assunzione delle nuove reclute, in attesa di capire se ci siano elementi di incompatibilità o vizi sulla regolarità del concorso. "Stiamo facendo le verifiche normative – si è limitato a dire ieri l’assessore alla Sicurezza Federico Arena – ma va chiarito che il comandante Vergante non faceva parte della commissione giudicatrice del concorso. Nel frattempo la graduatoria resta sospesa e, dopo le verifiche, daremo nuove comunicazioni".