BARBARA APICELLA
Cronaca

"Con le consolle ballavamo" Derubati i ragazzi speciali del progetto AutPop per dj

L’appello: "Hai infranto il nostro sogno, ti preghiamo di riportarci quegli strumenti". I ladri hanno fatto razzia del baule contenente l’attrezzatura, saltate le lezioni di musica.

"Con le consolle ballavamo"  Derubati i ragazzi speciali  del progetto AutPop per dj

"Con le consolle ballavamo" Derubati i ragazzi speciali del progetto AutPop per dj

di Barbara Apicella

Quando è arrivata la telefonata i ragazzi sono rimasti pietrificati: qualcuno aveva infranto il loro sogno, rubando tutta la strumentazione dall’auto di uno degli insegnanti. Ma loro non si sono arresi e hanno deciso di lanciare un appello a chi aveva compiuto quel vile gesto: "Restituiscici il nostro sogno, riporta al nostro dj tutta la strumentazione così noi possiamo continuare a metterci alla consolle, a migliorare le nostre abilità, a far ballare e cantare tante persone". A parlare sono i ragazzi del progetto AutPop: giovani autistici dell’associazione Facciavista e giovani con la sindrome di Down dell’associazione Il Veliero che avevano partecipato a un corso di dj con insegnanti famosi. Un corso che si è concluso il 3 settembre ai Boschetti Reali con un grande concerto al quale hanno partecipato tantissime di persone. Alla consolle questi artisti speciali che non solo si sono divertiti, ma hanno fatto anche divertire.

Il furto è avvenuto ieri a Lissone: uno degli insegnanti si era fermato per il pranzo. Poi quando è uscito dal locale ha trovato la brutta sorpresa: qualcuno aveva fatto razzia nella sua auto portando via le casse, l’equalizzatore, il microfono, il computer e due consolle. Niente lezione per i dj brianzoli, ma soprattutto viene messa a rischio la possibilità di proseguire in questo meraviglioso progetto che vedrà questi giovani dj perfezionare le loro abilità alla consolle, ma soprattutto organizzare altri eventi. "I nostri ragazzi non si arrendono – aggiunge Melissa La Scala, una delle mamme dei dj speciali -. Ci auguriamo che il ladro li ascolti. Che permetta a questi meravigliosi giovani di realizzare il loro sogno. E se il ladro non dovesse leggere l’appello, speriamo che lo faccia qualche benefattore".