"Con la revoca rischiamo il commissario"

Getta acqua sul fuoco l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti. "Quello inerente a via Gallarana è un Piano attuativo conforme al piano...

"Con la revoca rischiamo il commissario"
"Con la revoca rischiamo il commissario"

Getta acqua sul fuoco l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti. "Quello inerente a via Gallarana è un Piano attuativo conforme al piano delle regole, che - ricordo - conforma i suoli all’atto di approvazione in consiglio comunale. La Giunta nel piano attuativo regola lo sviluppo, le opere a scomputo oneri, il planivolumetrico. Non ha facoltà di decidere se ci sono quei diritti edificatori o meno. Quello è definito dal Piano di governo del territorio (Pgt) quando viene approvato dal Consiglio comunale. Quello attualmente vigente è stato approvato con mio voto contrario nel dicembre del 2021. Diniegare un piano conforme è possibile per motivi non legati allo sviluppo volumetrico, ma nelle modalità di sviluppo che il Pgt lascia come discrezionali". Lamperti fa riferimento all’articolo 14 della legge 12/2005 secondo cui, se l’amministrazione non procede ad approvazione, l’operatore può richiedere un commissario ad acta che lo approva al posto della Giunta.

"In più – sottolinea Lamperti – l’amministrazione viene giudicata inadempiente ed esposta a potenziale richiesta di risarcimento. Quindi oltre ad avere comunque il piano approvato potremmo dover risarcire l’operatore (per inciso probabile a quel punto anche l’interessamento della Corte dei Conti). L’urbanistica si fa con i Pgt. I piani attuativi, lo dice il nome stesso, attuano il Pgt. Nel piano delle regole per altro si conformano i suoli. Proprio per questo motivo abbiamo aperto una variante: la sensibilità di oggi è diversa rispetto a quella del 2017 e del 2021 che già avevano ridotto pesantemente i volumi previsti nel 2007".

C.B.