Cervelli in fuga e di ritorno. Quando il richiamo delle radici si trasforma in opportunità

Storie di manager che hanno scelto di investire nella stessa provincia dalla quale erano partiti. I loro racconti davanti a 200 studenti in un convegno di Brianza Solidale con Assolombarda .

Cervelli in fuga e di ritorno. Quando il richiamo delle radici si trasforma in opportunità
Cervelli in fuga e di ritorno. Quando il richiamo delle radici si trasforma in opportunità

I giovani ingegneri, informatici ed economisti di talento, vanno all’estero, come spiega Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano, spinti da opportunità di carriera più veloci e stipendi più alti.

Ma a un certo punto la necessità dell’aiuto dei nonni per crescere i figli e quella di sostenere l’impresa di famiglia in Brianza spinge a tornare. Emerge tra le righe dei racconti degli intervenuti al convegno “Dalla fuga dei cervelli alla circolazione dei talenti“, organizzato da Brianza Solidale con Assolombarda, alla presenza di oltre 200 studenti degli istituti superiori della Brianza e delle università.

"Obiettivo del convegno – dice Maurizio Beretta, presidente di Brianza Solidale – è affrontare il problema della fuga dei cervelli e generare alleanze fra diverse realtà (istituzioni, imprese, scuole, studenti) per individuare azioni concrete per migliorare la qualità della vita del nostro paese e promuovere un’inversione rispetto al passato". Tre storie di persone che hanno ricoperto all’estero incarichi importanti per poi decidere di tornare in Brianza, hanno arricchito l’incontro: Gualtiero Bestetti, Giacomo Summa, e Riccardo Bolis, imprenditori e manager.