VERONICA TODARO
Cronaca

C’è una Brianza che va “sfamata” I dati del Banco Alimentare

Oltre 15mila persone aiutate, gli assistiti in Lombardia sono cresciuti del 24 per cento negli ultimi undici anni

C’è una Brianza che va “sfamata”   I dati del Banco Alimentare

C’è una Brianza che va “sfamata” I dati del Banco Alimentare

di Veronica Todaro

Sono state 15.454 le persone della provincia di Monza e Brianza che nel 2022 hanno beneficiato dei servizi del Banco Alimentare della Lombardia.

Quinta nella classifica delle province per numero di assistiti, Monza e Brianza è alle spalle di Bergamo, Brescia, Varese e Milano.

In 11 anni il numero degli assistiti in regione è cresciuto del 24% (da 162mila a 201mila), e la capacità di distribuire più pasti per assistito è aumentata del 135% (da 79 a 186 pasti pro capiteanno per ogni assistito).

I dati emergono dal bilancio sociale che riassume e fotografa l’impegno del Banco Alimentare della Lombardia, insieme alle 1.181 strutture caritative partner e ai più di mille donatori che contribuiscono alla riuscita della missione.

Oltre alla distribuzione di pasti, la sede “Danilo Fossati” della Taccona di Muggiò, in via Papa Giovanni XXIII, è stata protagonista del programma per l’inserimento di soggetti a rischio di emarginazione con la possibilità anche di frequentare un corso per ottenere il patentino da mulettista.

Su cinque partecipanti, tre hanno trovato lavoro autonomamente, mentre gli altri due sono stati inseriti in una grande azienda logistica.

Nella stessa sede hanno partecipato alle operazioni di Banco Alimentare della Lombardia 20 studenti dell’Università Cattolica di Milano e 24 studenti universitari statunitensi, coordinati da un ente di supporto che si occupa della loro attività al di fuori degli Usa.

I ragazzi del volontariato oltreoceano hanno potuto sperimentare il significato di fare del bene donando il proprio tempo, apprendendo cosa sono la povertà e il bisogno e come la riduzione dello spreco alimentare può essere una strada per ridurne gli effetti.

Il 2022 ha visto in generale i volontari stabili impegnarsi per 64.450 ore, equivalenti a circa 37 persone impiegate a tempo pieno.

Di queste, 27.362 sono state prestate presso la sede di Muggiò, mentre le rimanenti 37.088 sul territorio o da remoto.

La sede della Taccona, proprio per l’intensa attività, ha ottenuto il Certificato di prevenzione incendi e ha installato un defibrillatore per le emergenze.

Tre dipendenti sono stati formati all’utilizzo dello strumento, il quale, attraverso il portale Areu, è anche reso disponibile agli addetti del primo soccorso in caso di emergenza esterna.

"Il 2022 - spiega il presidente Dario Boggio Marzet - è stato un anno importante per il Banco Alimentare della Lombardia. Siamo finalmente usciti dall’emergenza Covid, ma il bisogno e la richiesta di aiuto non sono purtroppo diminuiti: la guerra in Ucraina e l’elevato livello d’inflazione che colpisce soprattutto chi è in difficoltà a soddisfare i bisogni primari, fanno sì che l’impegno di tutti non possa fermarsi ma debba sempre esprimersi al meglio, trovando modalità ulteriori per recuperare e distribuire alimenti.

In momenti così difficili, la capacità di lavorare insieme, di fare squadra, rete tra mondo profit e no-profit e con le istituzioni è non solo indispensabile, ma è anche testimonianza concreta di una società che vuole essere unita per aiutare chi è meno fortunato e costruire ogni giorno un mondo più aperto, testimonianza di amicizia e di pace".