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9 mag 2022

Caso Bames: "Non scarichiamo le colpe sui lavoratori"

La polemica è scoppiata dopo la deposizione di Bertazzini nel processo per bancarotta fraudolenta

Un presidio dei lavoratori dell’area di via Lecco precipitati nel precariato
Un presidio dei lavoratori dell’area di via Lecco precipitati nel precariato
Un presidio dei lavoratori dell’area di via Lecco precipitati nel precariato

"Luca Bertazzini ha scaricato sui lavoratori tutte le colpe. Ma le cose non stanno come ha raccontato in aula".

L’ex segretario della Fim-Cisl Brianza Gigi Redaelli da sempre a fianco dei lavoratori Bames e Sem smonta le dichiarazioni dell’ex amministratore delegato di Celestica che "un mese dopo aver firmato la reindustrializzazione del sito di Vimercate con le istituzioni annunciò la cessione delle quote del colosso canadese dell’informatica alla Bames di Romano Bartolini, poi fallita, e ne divenne ad".

Un’operazione che "stravolse l’obiettivo dell’intesa che prevedeva la redistribuzione della forza lavoro un tempo di Ibm a tre aziende: 300 a Bartolini Progetti, 200 a Digital Television e altri 350 a Telit".

Carte alla mano, il sindacalista ricostruisce passaggio dopo passaggio l’odissea degli 850 dipendenti che non hanno mai visto il rilancio dell’area di via Lecco e sono precipitati nel precariato.

"Secondo l’ingegnere la colpa di Fim Fiom è stata quella di difendere operai e tecnici – dice Redaelli – peccato che si sia scordato delle proprie responsabilità".

La polemica è scoppiata dopo la deposizione in aula di Bertazzini nel processo per la bancarotta fraudolenta di Bames che si celebra a Monza nel quale il manager è imputato.

Bar.Cal.

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