Casa di comunità e servizi all’ex asilo. Tavolo sul futuro del San Giuseppe

L’assessore regionale Bertolaso scrive al sindaco per confermare gli impegni presi dal Pirellone

Casa di comunità e servizi all’ex asilo. Tavolo sul futuro del San Giuseppe

Casa di comunità e servizi all’ex asilo. Tavolo sul futuro del San Giuseppe

Casa di comunità, ma non solo, all’ex asilo San Giuseppe ad Arcore per i pazienti ci sarà anche un pacchetto di servizi aggiuntivi che saranno messi a fuoco nei prossimi sei mesi da un tavolo voluto dalla Regione fra Comune, Asst Brianza e Ats.

L’assessore al welfare Guido Bertolaso conferma con una lettera spedita al sindaco Maurizio Bono gli impegni presi con lui dal Pirellone a fine novembre. Per il vecchio complesso di via Tomaselli comincia così il ritorno sulla scena pubblica. Dal summit uscirà una proposta tecnica con costi e prestazioni che i partner presenteranno a Palazzo Lombardia. il primo passo sarà un’analisi dei bisogni.

Bono è soddisfatto: "Abbiamo scelto un percorso ambizioso a volte complicato che non ci ha spaventato - dice -. Malgrado il taglio dei fondi del Pnrr per le case di Comunità, Bertolaso ha sempre confermato la volontà di realizzare il nostro progetto in un’ottica più ampia di risposta ai bisogni del territorio non solo per la medicina di prossimità, ma per servizi sociali e sanitari integrati". Al centro di tutto c’è il vecchio asilo. "Abbiamo lavorato a questa destinazione per il San Giuseppe con tutte le nostre forze - aggiunge Serenella Corbetta, assessore al Bilancio -. Ancora una volta, come avvenne l’anno scorso per l’acquisizione, uno splendido regalo per gli arcoresi con qualche giorno di ritardo rispetto a Natale, del quale vado molto fiera". Il tavolo istituzionale sarà attivato subito, "l’obiettivo - sottolinea il sindaco - è raggiungere l’operatività il prima possibile". Nella delibera di autorizzazione all’acquisto dello stabile del luglio 2022, che lanciò l’operazione da 2 milioni con la ‘missione salute’ nell’aria fin da allora, "si diceva già che l’immobile per la sua collocazione e la sua dimensione è adatto ad accogliere una Casa di Comunità". in modo diverso dal passato continuerà così "a essere un punto di riferimento per tutti gli arcoresi, sia per le cure che vi potranno ricevere, che per le attività di prevenzione che vi troveranno sede.

Prelievi e vaccinazioni, continuità assistenziale, ambulatori specialistici, promozione della salute, consultori, servizi sociali comunali".

Sono queste le ipotesi al vaglio, Comuni e aziende sanitarie ora dovranno dosare il mix che serve e anche gli importi necessari a tradurlo in realtà.