Carate Brianza, maxi discarica abusiva scoperta dall’elicottero: 400 tonnellate di rifiuti speciali

Molte imprese col boom dell’edilizia si erano a trovate a smaltire le macerie da demolizione. Un veranese aveva trasformato una cava in deposito, sotto le foglie anche un escavatore

I controlli in elicottero della guardia di finanza e della polizia provinciale

I controlli in elicottero della guardia di finanza e della polizia provinciale

Per soldi, solo per soldi. I furbetti dell’Ecobonus. Con le ripresa alla grande dell’edilizia, in parecchi si sono ritrovati a gestore grandi quantità di rifiuti inerti (400 tonnellate!), macerie da demolizioni da smaltire, costi da sostenere. Visto che le cave regolari erano per lo più sature, e costose, qualcuno ha cercato scorciatoie. Il mercato parallelo delle discariche abusive. Questo, in soldoni, sembrerebbe il senso ultimo dell’operazione portata a termine ieri dalla guardia di finanza e dalla polizia provinciale di Monza. Che hanno scoperto, e sequestrato, un’enorme discarica abusiva, 13mila metri quadri a Carate Brianza. Ci sono voluti mesi di indagine e hanno dovuto alzarsi in volo gli elicotteri delle Fiamme gialle per individuare il deposito abusivo.

Dalla Valassina, lungo il quale sorgeva l’area (una cava), era quasi impossibile vederci chiaro. Solo una recinzione e poi il nulla. Ma dentro c’erano 400 tonnellate di rifiuti smaltiti irregolarmente. Misti, speciali e anche pericolosi (per fortuna niente di tossico). L’area adibita a stoccaggio incontrollato di rifiuti di ogni tipo era di proprietà di un imprenditore di Verano Brianza, B.R., classe 1964. A consentire una mappatura dell’area ci hanno pensato le Fiamme gialle brianzole con la collaborazione della Sezione Aerea della guardia di finanza di Varese che hanno effettuato sorvoli con elicotteri equipaggiati con tecnologia di ultimissima generazione.

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza e gli operatori della polizia provinciale hanno poi perquisito l’intera area al fine di effettuare la cosiddetta “caratterizzazione” dei rifiuti risultati illecitamente depositati in cumuli di macerie alti sino a 10 metri. Nell’ambito delle operazioni sono stati trovati anche rifiuti pericolosi, tra i quali un escavatore in evidente stato di abbandono e coperto dalla fitta vegetazione, batterie al piombo per veicoli e fusti petroliferi.

L’attività ha permesso di sottoporre a sequestro – complessivamente – circa 400 tonnellate di rifiuti misti speciali, pericolosi e non, consistenti in materiale ferroso, provenienti da demolizioni industriali ovvero da lavori edili, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche derivanti da impianti dismessi – strumentazione fuori uso – pneumatici, batterie, ammassi di materiali non ispezionabili e non qualificabili allo stato. Il responsabile è stato denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e per mutamento d’uso urbanisticamente rilevante in area sottoposta a vincolo strategico provinciale. Sono in corso accertamenti finalizzati alla messa in sicurezza del sito e alla verifica dell’eventuale contaminazione ambientale.

L’operazione, svolta sotto la direzione e il coordinamento del Comando provinciale di Monza, testimonia l’impegno nelle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, a tutela della salute e sicurezza dei cittadini. Sono stati esclusi collegamenti con la criminalità organizzata. I rifiuti provenivano, secondo gli investigatori, da aziende e imprese edili brianzole. Sono in corso indagini più approfondite per individuarle.