DARIO CRIPPA
Cronaca

Monza, aveva rapito la fidanzata minacciando il padre con il cacciavite. Espulso il pusher violento

Il 35enne marocchino aveva alle spalle un lungo curriculum criminale: spaccio ma anche due arresti per tentato furto, oltre a danneggiamenti e resistenza

L'uomo è stato arrestato e verrà espulso

L'uomo è stato arrestato e verrà espulso

Monza, 7 ottobre 2023 – Armato di un cacciavite, era entrato in casa della fidanzata e minacciando suo padre si era portato via la ragazza. Che lo aveva assecondato più per timore che altro. Era un violento, e uno spacciatore, il marocchino espulso l'altro giorno dagli agenti della Questura di polizia di Monza. Il Questore Marco Odorisio ha disposto l’accompagnamento al Cpr di Milano dell’uomo nato nel 1988, irregolare sul territorio nazionale e gravato da condanne penali per spaccio di stupefacenti.

Il curriculum

Giunto in Italia nel 2002, era stato denunciato per la prima volta per spaccio di stupefacenti nel 2005 e condannato a un anno di reclusione. Appena scarcerato, era stato espulso con ordine del Questore di Lecco di lasciare il territorio, al quale tuttavia non aveva ubbidito.

Nel 2008 era stato denunciato per minaccia, violazione di domicilio e danneggiamento: l’uomo si introduceva in casa della fidanzata forzando la serratura della porta e, minacciando il padre della giovane con un cacciavite, aveva portato via la ragazza che lo assecondava per timore di ripercussioni nei confronti dei genitori.

Nel 2009 era stato arrestato per furto in flagranza di un’autovettura, reato per il quale era stato scarcerato nel 2010, per poi essere nuovamente sottoposto agli arresti nel 2013 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti.

Scarcerato nel 2014, nel 2015 era stato denunciato per violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. A gennaio 2016, sorpreso mentre rubava un’auto, gli era stato notificato un ordine di esecuzione di pena detentiva, emesso per reati concernenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, per un periodo di reclusione di 7 anni e 7 mesi.

Durante il periodo di detenzione si era reso responsabile di oltraggio e minaccia ai danni degli agenti della polizia penitenziaria. La pena era successivamente cresciuta a 8 anni e 7 mesi a seguito di un cumulo di pene.

Trasferito in carcere a Mona, si era reso responsabile di una rissa nella quale venivano coinvolti diversi detenuti, unitamente ai reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L'altro giorno, a seguito della sua scarcerazione dalla Casa Circondariale di Monza, è stato accompagnato da personale della Questura al Cpr di Milano, dove sarà trattenuto per il tempo strettamente necessario al definitivo allontanamento dal territorio nazionale, grazie al posto messo a disposizione dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione.