BARBARA APICELLA
Cronaca

Bufera sul Brianza Pride, Arcore nega il patrocinio

Il sindaco di centrodestra smentisce la notizia del supporto diffusa dal Boa. Bono: "L’amministrazione non ha mai dato l’assenso, la notizia è una bufala"

Bufera sul Brianza Pride  Arcore nega il patrocinio  L’organizzatore: c’è la mail

Bufera sul Brianza Pride Arcore nega il patrocinio L’organizzatore: c’è la mail

Arcore (Monza) – Il Brianza Pride il 16 settembre si farà, con o senza il Comune di Arcore, sul quale è scoppiata la bufera. Un vero giallo, quello nato sul patrocinio che, secondo gli amministratori del Pride, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Bono avrebbe concesso all’evento a carattere provinciale che si svolgerà sabato a Monza. Patrocinio smentito categoricamente dallosteso Bono.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento Oscar Innaurato (vicepresidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno) aveva annunciato che tra i 10 Comuni che alla fine della scorsa settimana avevano dato l’ok al patrocinio c’era anche Arcore. Ma dall’amministrazione arriva una smentita, definendo con una nota stampa il patrocinio come una sorta di "pesce d’aprile in ritardo".

"Nella Rete del Brianza Pride infatti è rimasto un solo pesce. Quello “palla“ – si legge nel comunicato difuso dal Comune di Arcore –. E così non poteva essere, dal momento che la notizia divulgata dai responsabili della manifestazione sull’adesione del Comune di Arcore alla manifestazione del 16 settembre a favore della comunità arcobaleno brianzola è una bufala di quelle che al massimo servono a condire la pizza. L’Amministrazione comunale, la maggioranza e i simpatizzanti tutti del centrodestra di Arcore, pur non essendo indifferenti alle problematiche sollevate dalla comunità Lgbtqia+, non hanno mai prestato il loro assenso all’iniziativa. Tanto meno la Giunta ha provveduto a ratificare una delibera di patrocinio. L’adesione “farlocca“ di Arcore annunciata dagli organizzatori è un maldestro tentativo di generare pubblicità attorno ad un evento degno di nota nella sua essenza, ma lasciato in mano a persone che fanno della menzogna uno stile di vita per un quarto d’ora di pubblicità in più. Ciò non giova ai partecipanti, tantomeno ai diritti Lgbt".

Un patrocinio che imponeva, tra l’altro, la sottoscrizione di alcuni punti tra i quali anche quello della partecipazione a corsi di formazione del personale comunale per affrontare eventuali bisogni della comunità arcobaleno.

Ma Oscar Innaurato ribadisce: "Abbiamo l’email di conferma del patrocinio da parte del Comune di Arcore".