Botte sulla strada come sul ring. Il Codacons diffida il Comune

Preoccupa il fenomeno tra i ragazzini: dopo l’intervento degli educatori si chiede più controllo

Botte sulla strada come sul ring. Il Codacons diffida il Comune
Botte sulla strada come sul ring. Il Codacons diffida il Comune

Si è alzato subito il livello di guardia da parte delle forze dell’ordine e dell’Amministrazione comunale, a Desio, appena sono emersi i primi casi di adolescenti intenti a trascorrere il pomeriggio sfidandosi a colpi di boxe, dotati di guantoni, in una piazzetta del centro storico cittadino.

Episodi (almeno tre quelli avvenuti nelle ultime settimane) che hanno anche messo in allarme il Codacons, che ha pensato a sua volta di dare il proprio contributo per porre subito un argine verso il rischio di degenerazioni e guai: "La situazione sta degenerando velocemente – sostiene in una nota il presidente dell’associazione di consumatori Marco Maria Donzelli –. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una escalation di situazioni di degrado che richiedono un intervento urgente e massivo, che prevenga tali fenomeni. A tal fine il Codacons invierà una diffida al Comune di Desio chiedendo di aumentare la prevenzione e i controlli, mediante presidi fissi nei punti nevralgici e di maggior ritrovo della città e presenterà esposto in procura per perseguire gli autori di tali folli gesti". Effettivamente, in diverse altre città italiane (Bolzano, Roma, Cesena) nei mesi scorsi si sono registrati episodi che sono degenerati, in varie forme, in veri e propri incontri di boxe clandestini, con tanto di tifoserie, riprese con i telefonini per poi pubblicare i video sui social e piccole scommesse in denaro. All’opposto, a Firenze, è stato avviato un progetto specifico da parte dell’educativa di strada, con gli operatori che utilizzano la boxe come strumento per insegnare ai ragazzi ad aprire la mente, incanalando forza e rabbia non per distruggere ma per creare sport, gruppo, amicizia. A Desio, al momento, la situazione appare “border line“. Nei primi due episodi lo scenario era molto simile a sfide, con il contorno di altri coetanei a incitare i protagonisti che facevano volare i guantoni. Nel terzo caso, una situazione più tranquilla, con un paio di ragazzi intenti a fare “sparring“, cioè allenamento senza troppa intensità nei colpi. Proprio in quella occasione sono arrivati gli operatori dell’educativa di strada di Hub Desio Giovani, che hanno fermato e intervistato gli adolescenti (parliamo di 13, 14enni): "Ci stiamo solo allenando", hanno detto, "facendo semplicemente sparring". Basta però ascoltare qualche coach professionista di boxe per capire come lo stesso sparring sia una attività pericolosa, che ha bisogno di una serie di precauzioni: usare sempre le protezioni (caschetto e paradenti) e farlo in luoghi protetti (un ring) e in presenza di un coach che osserva, perché è un attimo farsi prendere dalla foga e far male al proprio compagno. Insomma, in un caso o nell’altro, ragazzi così giovani che, con i guantoni, si prendono a pugni in strada non è mai una situazione da sottovalutare.

Ecco perché le forze dell’ordine stanno tenendo sotto controllo lo scenario.