L'incendio di Limbiate
L'incendio di Limbiate

Limbiate (Monza e Brianza), 27 maggio 2015 - "Erano in sei con le taniche di benzina in mano, ne hanno gettata anche addosso al guardiano che è stato anche ferito ad una mano ma è riuscito a scappare e a nascondersi, poi hanno dato fuoco al capannone".

Così Tommaso De Bellis, uno dei titolari della Ddb srl di via XX settembre, racconta del gigantesco incendio che si è sviluppato nella notte nell’impianto di separazione e trattamento rifiuti situato nel quartiere Pinzano, a ridosso del canale Villoresi.
Un rogo devastante che ha richiesto l’intervento sul posto di una decina di mezzi dei Vigili del fuoco provenienti dai comandi di Desio, Seregno, Bovisio Masciago, Carate Brianza, Lazzate, Rho e Milano.
Un lavoro di spegnimento e messa in sicurezza che, iniziato nel cuore della notte, è proseguito per buona parte della giornata di oggi.
L'allarme è stato dato poco dopo le 2.15, proprio dall’uomo che effettuava servizio di sorveglianza interna all’azienda, un 32enne residente a Limbiate.
Sul posto sono subito giunti numerosi mezzi dei pompieri, insieme a due ambulanze, di cui una per prestare soccorsi all’uomo ferito, trasportato all’ospedale di Garbagnate e successivamente dimesso, l’altra per offrire assistenza e prevenzione alle squadre impegnate nell’intervento di spegnimento.
Le fiamme hanno rapidamente avvolto il materiale depositato all’esterno del capannone di circa 1.500 metri quadri, tra carta, cartone, stracci e legna, per poi estendersi anche all’interno della struttura, dove sono presenti i macchinari per la separazione automatica e il trattamento.
Distrutto anche un ragno meccanico presente sul piazzale dell’azienda.
I danni sarebbero ingentissimi anche se al momento non è ancora possibile effettuare delle stime precise.
"Il capannone è stato seriamente danneggiato dal calore e quasi certamente sarà da abbattere, poi ci sono i danni agli impianti, una brutta botta, dovremo capire come uscirne", spiega De Bellis.
Nell’azienda, attiva da molti anni a Limbiate, lavorano complessivamente una quarantina di addetti. L’attività naturalmente è stata interrotta e ora la priorità è rimuovere i materiali bruciati.
Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Desio, che sono intervenuti sul posto nella notte e che oggi hanno raccolto le dichiarazioni dei titolari dell’azienda e del guardiano notturno che era in servizio al momento dell’incendio.