L'edificio di via Monviso
L'edificio di via Monviso

Monza, 28 marzo 2019 - La struttura è stata ultimata un anno fa, mancano solo gli ultimi collaudi e quindi ci sono da mettere gli arredi, ma non è detto che per il nuovo asilo per l’infanzia di via Monviso vengano scelti quelli per un allestire un nuovo nido. Perché se un decennio fa, quando è stato pensato e progettato il nuovo edificio comunale a San Fruttuoso, la città era in piena «emergenza nidi» con una carenza eccessiva di posti per i neonati in strutture pubbliche, adesso che è pronto per essere aperto, quell’esigenza è passata e in municipio ci si interroga su come usarlo.

Eppure la realizzazione dell’asilo di via Monviso è stata una delle opere pubbliche più impegnative e complesse che il Comune ha dovuto affrontare negli ultimi anni, sia per il costo di oltre 3 milioni di euro sia per le difficoltà avute in fase di costruzione con aziende appaltatrici inadempienti e contenziosi legali aperti. Era il 2009 quando il Comune partecipò a un bando regionale per far fronte all’emergenza nidi in città, ottenendo quasi 1 milione di contributo per costruirne uno nuovo che, dopo l’avvio della costruzione nel 2011, sarebbe dovuto essere ultimato in un anno di lavori. Ma mentre nel cantiere di via Monviso si verificava un imprevisto dopo l’altro, la lista dei bambini monzesi da 0 a 3 anni in lista attesa per le strutture per l’infanzia è tornata nella normalità, e ora che il nuovo edificio è pronto, non è più così necessario per la funzione per cui era stato pensato. Dopo otto anni di lavori e 3 milioni spesi sono in corso in municipio le valutazioni sul modo migliore per sfruttare la nuova struttura in via Monviso.

«Stiamo lavorando per decidere cosa fare – spiega l’assessore all’Istruzione Pierfranco Maffé – ed entro aprile dovremo decidere se aprire una sezione di asilo nido nuova, in tempo per informare le famiglie dell’eventualità di potersi iscrivere per il prossimo anno scolastico. Ma oltre all’asilo nido, si sta facendo un ragionamento dedicato ad altri servizi per l’infanzia in quella zona, perché a San Fruttuoso ci sono già 4 strutture dedicate alla fascia 0-3 anni: pensiamo un’offerta diversa e quindi usare Monviso per servizi nuovi, come può essere l’esperienza dell’“Isola che c’è”, e non in concorrenza con le altre realtà già presenti». Si sta inoltre ragionando se mantenere una gestione diretta da parte del Comune nel caso si decida di avviare nuovi servizi per l’infanzia, oppure dare la struttura in concessione, così come da un anno c’è anche la valutazione di destinare l’edificio a tutt’altre attività. Ttra le ipotesi, c’è quella di convertire il nuovo asilo in un archivio della biblioteca e depositi di libri, con anche uno spazio per le consultazioni e la ricerca.