
Il luminoso sorriso di Sofia Pozzi, morta a 23 anni in mare ai Lavi di Sirolo. La catena di soccorsi non è riuscita a salvarla
Ancona, 30 agosto 2025 – Tutta la Riviera del Conero è sotto choc per la tragica morte di Sofia Pozzi, 23 anni, avvenuta giovedì scorso nelle acque dei Lavi a Sirolo. La giovane si trovava in vacanza con la madre e gli amici, che hanno assistito alla scena in diretta. Stavano nuotando con lei: all’improvviso la giovane ha iniziato ad annaspare e non è più riemersa.
Le grida di dolore hanno raggiunto la sua città di residenza, Vedano al Lambro, in provincia di Monza e della Brianza. che piange la scomparsa di una ragazza solare, benvoluta da tutti. Il suo meraviglioso sorriso è impresso tragicamente nella mente di chiunque l’abbia conosciuta. Lo stesso sindaco Marco Merlini ha espresso parole di stima nei confronti di Sofia: “La sua è una famiglia molto conosciuta in città – racconta il primo cittadino –. Sofia era una ragazza attiva, piena di vita, impegnata a livello sociale. Molti la conoscevano per il suo lavoro nel Gs Vedano Calcio. Fatico a parlare di lei, questa tragedia mi colpisce particolarmente: quando una persona di 23 anni ci lascia in modo tragico, è sempre un colpo al cuore. Ammetto che per me è un evento ancora più doloroso. Lo è ogni volta che mi riferiscono la scomparsa di qualche mio concittadino, ma in questo caso devo dire che la conoscevo personalmente. Era amica dei miei figli, conosco molto bene anche i suoi genitori. È difficile aggiungere altro in questo momento di dolore”. Anche la società sportiva ha voluto dedicare un pensiero alla ragazza, lasciando un messaggio carico di dolore sulla pagina Facebook: “Un giorno triste per il Gs Vedano. Con profonda amarezza – si legge – comunichiamo la scomparsa di una giovane collaboratrice che ha lasciato un segno speciale nel cuore di tutti noi. Non ti dimenticheremo mai”.
Sulla dinamica della tragedia pochi sono i dubbi: Sofia si è trovata in difficoltà a una ventina di metri dalla riva. Sono state inutili le lunghe manovre rianimatorie praticate dai soccorritori. Restano da chiarire le cause della sua morte: forse un malore ha causato l’annegamento.
La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo sul decesso. La pm di turno, Serena Bizzarri, al momento non ha ravvisato reati in merito al tragico incidente, ma sono in corso accertamenti. Sulla salma della giovane non è stata disposta l’autopsia, ma un esame esterno per non lasciare alcun dubbio sull’annegamento. La ricognizione si è conclusa nella mattinata di ieri. E’ arrivato anche il nullaosta della magistratura per restituire il corpo ai familiari, arrivati dalla Lombardia.
La giovane è stata recuperata con difficoltà dai soccorritori della Croce Rossa, intervenuti con l’idroambulanza, perché le onde raggiungevano i due metri di altezza: il mare era molto mosso giovedì. Non è in primo dramma che si consuma in quel tratto, alcuni dei quali dopo un tragico tuffo. La morte di Sofia ha sollevato, ancora una volta, polemiche sulla pericolosità di quel punto, tra i più belli della Riviera. Alcuni hanno sollecitato gli enti preposti a istituire il divieto alla balneazione.