Monza, al posto dell’ex caserma alloggi per studenti fuori sede a canoni calmierati

Il 40% degli iscritti alla facoltà di medicina al San Gerardo viene da fuori regione. Via libera alla realizzazione di alloggi a prezzi agevolati e parcheggi

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MONZA – L’università di Medicina e Chirurgia della Bicocca è ogni anno più attrattiva e sempre più studenti decidono di venire a studiare a Monza: il 40% degli iscritti alla facoltà sono originari del Centro e del Sud Italia. Ma negli ultimi anni cresce anche la mobilità di ricercatori e docenti da e per l’estero. E il riconoscimento del San Gerardo come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico ha ulteriormente aumentato l’esigenza di accogliere gli iscritti ai 12 corsi di laurea e alle 27 scuole di specializzazione in una città universitaria.

A Monza il progetto di realizzare uno studentato è sempre rimasto nel cassetto, ma adesso la situazione si è sbloccata con un protocollo d’intesa tra Regione, Università Bicocca, Comune di Monza e Agenzia del Demanio che prevede di realizzare residenze e alloggi universitari per studenti fuori sede valorizzando l’area demaniale dell’ex caserma IV Novembre. "L’approvazione di questo schema di protocollo avvia l’iter di un’opera importante e attesa – la soddisfazione di Alessandro Fermi, assessore regionale a università, ricerca e innovazione –. I nuovi alloggi saranno destinati a ragazzi iscritti alle università statali che si trovano nel territorio comunale di Milano. Penso in primo luogo all’Università Bicocca, che proprio a Monza ha un distaccamento della facoltà di Medicina all’ospedale San Gerardo. Ma il progetto di rigenerazione urbana sarà complessivo, donando agli studenti anche nuovi servizi e restituendo alla città un’area importante".

L’intervento sarà, infatti, in inserito in una più complessa operazione di rigenerazione urbana che prevede la realizzazione di servizi complementari per gli studenti. Non soltanto alloggi, quindi, ma anche servizi e un’attenzione ai parcheggi di interscambio nell’area destinata a diventare il capolinea della futura metropolitana Lilla. "L’ex Caserma IV Novembre – precisa l’assessore regionale a casa e housing sociale, Paolo Franco – lascerà il posto a un intervento improntato a elevati standard in termini di qualità e di sostenibilità nonché a criteri di intervento innovativo e a emissioni zero. Le residenze per gli universitari fuori sede avranno canoni calmierati rispetto al mercato libero e daranno un impulso socio economico a tutto il quartiere". Per la realizzazione dell’opera si punterà a intercettare risorse, oltre a quelle regionali, europee, statali oppure provenienti anche da investitori privati.